Meloni a Cop27: più sforzi per clima, no vantaggi per chi inquina

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Sharm el-Sheik, 7 nov. (askanews) - Occorre fare "sforzi più profondi e più rapidi" per la lotta ai cambiamenti climatici, "combinando sostenibilità ambientale, economica e sociale". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo nell'assemblea plenaria della Cop27 a Sharm el-Sheik.

"Siamo - ha detto in inglese Meloni - in un momento decisivo nella lotta al cambiamento climatico. Negli ultimi mesi, abbiamo sperimentato i suoi drammatici effetti in tutta Europa, in Pakistan, nel Corno d'Africa e in molte altre regioni del pianeta. Siamo tutti chiamati a compiere sforzi più profondi e rapidi per proteggere il nostro pianeta, la nostra casa comune. Dovremo mantenere le persone al centro e trasformarci di conseguenza, combinando sostenibilità ambientale, economica e sociale".

Da parte sua l'Italia "nonostante uno scenario internazionale molto complesso, già colpito dalla pandemia e ulteriormente sconvolto dall'aggressione russa all'Ucraina", ha assicurato la premier, "resta fortemente impegnata a proseguire il suo percorso di decarbonizzazione, nel pieno rispetto degli obiettivi dell'Accordo di Parigi", nell'ambito di una "strategia di diversificazione energetica in stretta collaborazione con diversi paesi africani".

In Europa, ha ricordato, "prevediamo di ridurre le emissioni nette di gas serra di almeno il 55% entro il 2030 e di raggiungere la neutralità climatica al più tardi entro il 2050" e per questo l'Italia ha "rafforzato la propria capacità installata di energia rinnovabile e accelererà questo trend in linea con gli obiettivi di RepowerEU". L'obiettivo è una "transizione giusta per sostenere le comunità colpite e non lasciare indietro nessuno".

Per quanto riguarda il finanziamento della transizione, l'Italia ha "quasi triplicato il nostro impegno finanziario a 1,4 miliardi di dollari per i prossimi cinque anni, di cui 840 milioni di euro attraverso il nuovo 'Fondo per il clima italiano". Si tratta della prima piattaforma di investimento italiana specificamente dedicata allo sviluppo di tecnologie pulite e all'adattamento ai cambiamenti climatici nei paesi in via di sviluppo.

Per Meloni "la lotta al cambiamento climatico è uno sforzo comune, che richiede il pieno coinvolgimento di tutti i paesi e una cooperazione pragmatica tra tutti i principali attori globali" ma "purtroppo, dobbiamo ammettere che questo non sta accadendo". E, ha aggiunto, "non si può nascondere che le nazioni più impegnate in questi obiettivi rischiano di pagare un prezzo a vantaggio di quelle che, oggi, sono maggiormente responsabili delle emissioni di Co2 del pianeta. È paradossale che chi inquina di più benefici di vantaggi competitivi sleali".

L'impegno collettivo per il clima è un dovere, ha concluso, verso "le generazioni future, poiché il nostro impegno a proteggere l'ambiente come parte della nostra identità è l'esempio più vivido dell'alleanza tra coloro che sono qui, coloro che erano qui e coloro che verranno dopo di noi. L'Italia farà la sua parte", ha assicurato.