Meloni: "Recovery Fund proposta incerta, esulto con soldi veri"

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"Non siamo anti europeisti, Fratelli d’Italia sostiene un modello confederale di Europa, alternativo a quello federalista, che appartiene da sempre al pensiero dei movimenti conservatori europei. Non a caso nel Parlamento Europeo facciamo parte di ECR". Giorgia Meloni replica al 'Foglio' per l'articolo 'Meloni e il piano Soros' in 8 punti.  

La leader di Fdi rivendica di essere europeista e parla in particolare di 'Recovery Fund': ''Se arrivassero miliardi all’Italia dalla Ue ne saremmo felicissimi, altro che 'periodo critico per i sovranisti'. Qualche difficoltà comunicativa, semmai, dovrebbe averla chi, abituato a plaudire a qualsiasi cosa provenga da Bruxelles, sosteneva che l’Europa già stesse facendo tutto ciò che doveva quando la presidente della Commissione Von der Leyen disse, a fine febbraio, che la Ue avrebbe stanziato in totale 232 milioni per fronteggiare la crisi".  

"Ricordo ancora le critiche perché Fratelli d’Italia replicò dicendo che sarebbero serviti miliardi. Il Recovery Fund -scrive Meloni al punto 4 del suo articolo pubblicato oggi su 'Il Foglio'- è a oggi solo una proposta della Commissione, dai dettagli e dai tempi incerti, esulterò, tipo Di Maio sul balcone di Palazzo Chigi, quando arriveranno soldi veri a famiglie e imprese".  

La "possibilità di ricorrere ai Dsp del FMI non è una mia intuizione particolarmente originale. Sono uno strumento per creare liquidità, senza vincoli, da dare a tutti i 189 Stati membri in base alla propria quota di partecipazione al FMI. Sono stati attivati più volte in passato, l’ultima nel 2009 per un importo di 200 miliardi di euro circa, su impulso dell’allora presidente americano Barak Obama. 6 miliardi andarono felicemente all’Italia, altro che 'effetto stigma'. Cos’è, se lo fa Obama è una cosa geniale, se lo propone la destra diventa una idiozia?".