Meloni: "Sì al rigassificatore a Piombino solo se non ci sono alternative"

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AGI - "I rigassificatori vanno fatti e vanno fatti nel tempo che è stato definito perchè noi dobbiamo liberarci dalla dipendenza del gas russo. Se c'è un modo per fare un rigassificatore non a Piombino che è una città che ha già pagato molto anche per l'assenza di bonifiche sarebbe meglio, se non ci sono alternative per me l'approvviggionamento energetico è una priorità ma bisognerà però parlare molto seriamente del ruolo del comune e delle compensazioni che vanno al comune di Piombino". Il presidente di Fdi, Giorgia Meloni, intervienwe così sul tema dei rigassificatori alla trasmissione 'Fuori dal Coro'.

La flat tax? "Penso che la flat tax all'inizio vada fatta sui redditi incrementale". Il blocco navale nel programma sull'immigrazione? "Salvini probabilmente non è d'accordo sul blocco navale perchè io lo intendo come risposta politica e altri come risposta dei trattati internazionali", aggiunge ancora Meloni spiegando che "Il blocco navale non è un atto di guerra. Ci si può mettere d'accordo con la Libia e si posson aprire in Africa gli hotspot. è quello che c'è scritto nel programma di centrodestra".

"Le differenze" all'interno del centrodestra "sono semantiche, gli altri fanno la campagna elettorale facendo finta di esser contrapposti, e sono già pronti a riapparecchiarsi insieme. Se gli italiani vogliono essere certi di avere un governo che hanno deciso quando votano Fdi sanno di avere questa garanzia", afferma.

Timori che il 'sistema di potere', se vincesse il centrodestra e io venissi indicata come premier, possa ostacolare la scelta della squadra di governo? "Spero di no, non ho ragione di credere che la nostra sia una democrazia diversa dalle altre. Se ti presenti con una proposta seria e una squadra di ministri seri poi bisogna argomentare le ragioni per cui dici di no. Io non ravviso questa paura. Quello che serve è un'indicazione chiara da parte degli italiani".

Un confronto con Letta, Agcom permettendo? "Avevo già dato la disponibilità ad un confronto. Questa cosa che le regole devono cambiare in base a come comanda la sinistra è ridicolo", sottolinea Giorgia Meloni. "Penso che sia normale che i due leader dei principali partiti si confrontino. Sono disponibile a confrontarmi con il mio principale competitor", ribadisce. "Poi si possono fare mille confronti, piu' si parla di contenuti in campagna elettorale e meglio è".

"La sinistra e Letta stanno dando dimostrazione di essere disperati", conclude. "Stanno facendo solo una campagna di demonizzazione e di distruzione. La sinistra ha solo una egemonia di potere, è terrorizzata di perdere quel sistema di potere senza volersi misurare in mare aperto".