Meloni: "Salvini al citofono? Provocazione per sollevare problema"

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"Quella di Salvini è stata una provocazione, Salvini in campagna elettorale è un maestro perché con questo gesto è riuscito a polarizzare l'attenzione sulla campagna elettorale della Lega in Emilia Romagna. Penso che Salvini abbia voluto accendere i riflettori sul problema ella droga. Lo spaccio in Italia è fuori controllo e non è più sanzionato". Lo ha detto la presidente di Fdi, Giorgia Meloni, ospite a "Mattino 5" su Canale 5.  

"Siamo di fronte a uno Stato forte con i deboli e debole con i forti: i piccoli vengono massacrati, i grandi no. In Italia la vera lotta all'evasione fiscale non viene fatta. Lo Stato non guarda la grande multinazionale che sposta la sede legale in un paradiso fiscale per pagare meno tasse, non si guarda alle frodi carosello, nè alle migliaia di frodi commesse dagli extracomunitari - primi fra tutti i cinesi - che aprono e chiudono centinaia di imprese senza pagare un euro allo stato", ha aggiunto. 

"Non pagano le tasse, e lo sanno tutti, perché spariscono, il fisco non li riesce a trovare e per cui se la prende con gli italiani. Noi di Fdi avevamo fatto una proposta in parlamento, ovvero un cittadino straniero che vuole aprire un'azienda in Italia deve versare una cauzione di 30.000 euro che poi verrà scalata dalle tasse. Ma il Pd e i 5stelle che si presentano come i paladini della lotta all'evasione fiscale l'anno bocciata", ha concluso Meloni.