Meloni-Salvini, segnali di fumo

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Dalle parti di Fratelli d'Italia si respira ottimismo sulla riuscita della mobilitazione contro l'esecutivo Conte bis di oggi, nel giorno della fiducia: numerose le associazioni che hanno aderito, e moltissimi cittadini che si sono organizzati per essere presenti a partire dalle 10.30. Senza simboli di partito, solo con le bandiere tricolori. Presente anche la Lega, con il leader Matteo Salvini che nella serata di ieri ha sciolto la riserva: "Lunedì a Roma - ha detto nel corso di una diretta Facebook - ci sarà la fiducia e ci sarà un presidio fuori da Montecitorio, senza bandiere di partito, aperto agli italiani perbene che sono schifati e si vergognano di questo poltronificio". Concetto ribadito più tardi ai microfoni del Tg2 Post.

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L'occasione, d'altra parte, è ghiotta: manifestare proprio all'esterno della Camera mentre il governo prende la fiducia viene considerata mediaticamente e politicamente più dirompente rispetto all'appuntamento di ottobre giudicato lontanissimo da buona parte di quei leghisti decisi a incalzare da subito il nuovo governo. Tanto che sui social della Lega, come quello del profilo Facebook del consigliere capitolino Maurizio Politi, prima dell'annuncio di Salvini veniva diffuso l'appuntamento di lunedì alle 10.30 a piazza Montecitorio, con lo slogan "Difendiamo l'Italia". Da Giorgia Meloni intanto erano arrivati segnali di fumo: "Presumo e auspico che la Lega sia presente", aveva affermato. Poi la conferma dal leader del Carroccio.

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