Meloni si prende piazza Duomo: "Superare la Lega non mi interessa"

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“Non mi interessa”: così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha risposto ai giornalisti che le hanno chiesto se a Milano alle elezioni amministrative pensa che supererà la Lega come numero di voti.

“Volevamo superare i 5 stelle e ci siamo riusciti. Volevamo superare il Pd e ci siamo riusciti, e sta bene così”, ha concluso a margine del comizio a favore del candidato sindaco del centrodestra, Luca Bernardo, in piazza Duomo.

A otto giorni dal voto delle elezioni comunali i big del centrodestra arrivano a Milano per lanciare la volata finale al candidato della coalizione, il pediatra Luca Bernardo. Per ora i leader dei partiti arrivano in ordine sparso, uno al giorno, ma si lavora per “un’iniziativa insieme”, come ha spiegato la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che ha tenuto un comizio in piazza Duomo di Bernardo. “Sia a Roma che a Milano faremo un’iniziativa comune prima della fine della campagna elettorale. Stiamo organizzando in queste ore”, ha aggiunto. Forse, fanno sapere da partito, una conferenza stampa giovedì.

Fratelli d’Italia per il suo evento principale in vista delle amministrative ha scelto piazza Duomo, che negli ultimi anni è stata la piazza della Lega e di Matteo Salvini. Il leader della Lega questa volta ha scelto simbolicamente di chiudere la campagna a supporto di Luca Bernardo lunedì in un quartiere periferico, quello di Niguarda, fra le cose popolari, mentre Forza Italia sarà domani alle Stelline. “Se me l’avessero detto qualche anno fa che avremmo riempito così piazza Duomo a Milano avrei avuto qualche difficoltà a crederci”, ha ammesso Giorgia Meloni una volta salita sul palco. In città secondo lei la sfida ”è aperta” anche perché “il risultato di un’elezione si decide il giorno in cui si va votare. Puntiamo alla vittoria, sia chiaro. Non credo affatto che il risultato a Milano, così come nelle altre città sia scritto”. Dello stesso parere il candidato Bernardo che dal palco ha sottolineato l’unità del centrodestra:

“Siamo un’unica famiglia loro sono spaccati e divisi. Li manderemo a casa il 3 e 4 ottobre - ha detto parlando degli avversari del centrosinistra -. Ce la faremo e vinceremo”. 

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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