Meloni: vergogna per avvisi garanzia a agenti penitenziari

Fdv

Roma, 11 giu. (askanews) - In una Nazione normale lo Stato, all'indomani delle rivolte nelle carceri, organizzate dalla criminalit organizzata, avrebbe agito tempestivamente e punito in maniera esemplare i responsabili, con processi per direttissima e revoca di massa dei benefici penitenziari come chiesto da Fdi. In Italia invece arrivano incredibilmente e vergognosamente gli avvisi di garanzia alla Polizia Penitenziaria. E cosa grave, il compito di notificarli viene affidato ad un altro Corpo dello Stato, i Carabinieri". Lo ha affermato il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, facendo riferimento alle tensioni al carcere di Santa Maria Capua Vetere, vicino Caserta, dove alcuni agenti di polizia penitenziaria hanno protestato nei pressi dell'istituto di pena e alcuni di loro sono saliti sopra il tetto del penitenziario. Il motivo della protesta sembra sia nato dal fatto che i carabinieri fermassero dei poliziotti penitenziari nel parcheggio del carcere notificando dei provvedimenti che riguarderebbero la rivolta del 6 aprile scatenata dai detenuti.

Fratelli d'Italia, ha aggiunto Meloni, "esprime solidariet agli agenti della Polizia Penitenziaria, ai Carabinieri e a tutte le nostre forze dell'ordine che, con mezzi inadeguati, difendono la libert e la nostra sicurezza. Ricorderemo anche per questo indegno epilogo delle rivolte nelle carceri Alfonso Bonafede ministro della Giustizia.