Membri Ue devono agire insieme in crisi energetica - Michel

Bandiere dell'Unione Europea sventolano davanti alla sede della Commissione Europea a Bruxelles

BRUXELLES (Reuters) - I Paesi dell'Unione europea devono agire insieme per affrontare la grave crisi energetica causata dall'impennata dei prezzi, cooperando su misure come la riduzione dei consumi di elettricità o l'acquisto congiunto di gas, ha detto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

Michel presiederà due volte a ottobre i colloqui dei 27 leader nazionali dell'Ue sulla crisi, causata dall'impennata dei prezzi del gas e dalla riduzione delle forniture da parte della Russia, che sta conducendo una guerra contro l'Ucraina.

La Commissione europea ha proposto di raccogliere più di 140 miliardi di euro per proteggere i consumatori dall'impennata dei prezzi attingendo ai ricavi dei generatori di elettricità a basso costo e facendo condividere alle imprese di combustibili fossili gli extra profitti.

"Sono buone proposte, ma ne serviranno altre", ha detto Michel ai giornalisti.

La Germania e il Portogallo hanno in programma di abbassare i termostati e spegnere parte delle luci negli edifici pubblici, mentre i paesi di tutta Europa sono alla ricerca di modi per ridurre il consumo di energia e riempire le scorte di gas in vista del clima più freddo e di un'eventuale interruzione totale delle forniture russe.

Secondo Michel, l'Ue deve tornare a discutere di disaccoppiare il prezzo dell'elettricità da quello del gas, di fissare un tetto massimo ai prezzi del gas e di programmare acquisti congiunti - proposte che finora hanno diviso i Paesi membri.

L'acquisto congiunto non è decollato, in parte perché le grandi economie come la Germania possono assicurarsi accordi bilaterali più facilmente delle loro colleghi più piccoli. Michel ha detto che la competizione per le forniture limitate gli ha ricordato la corsa ai vaccini Covid.

"Alla fine ci siamo resi conto che se alcuni Stati membri dell'Ue hanno il vaccino, ma altri no, avremo ancora a che fare con il Covid per molto tempo. Spero che il buon senso ritorni anche in questa discussione", ha detto.

I ministri Ue dell'energia discuteranno le prossime mosse il 30 settembre, prima dei vertici dei leader del 6-7 e 20-21 ottobre.

(Tradotto da Luca Fratangelo, editing Sabina Suzzi)