Meno plastica, più ciclabili: cosa chiedono gli studenti (di G. Nespoli)

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ANSA/FABIO CIMAGLIA (Photo: FABIO CIMAGLIA)
ANSA/FABIO CIMAGLIA (Photo: FABIO CIMAGLIA)

(di Giulio Nespoli)

Mascherina e green pass sono variabili impreviste che tra pochi giorni busseranno alla porta delle aule aggravando problemi noti e non risolti. Le scuole potrebbero ridurre i disagi? Per il 20% degli studenti sì creando classi più spaziose, arieggiate e luminose. Il 10% aggiunge che dovrebbe essere meno rumorose. Il 39% sottolinea una grande distanza tra i desideri e la realtà denunciando strutture vecchie e malfunzionanti.

E’ il risultato che emerge da un sondaggio svolto da Legambiente a cui hanno risposto 2.102 studenti fra gli 11 e i 19 anni. Ne emerge la richiesta di una scuola più attenta all’ambiente, con spazi più vivibili, con meno plastica usa e getta e più raccoglitori per la differenziata, pannelli fotovoltaici sul tetto, più attività dedicate alla socialità.

La reazione al covid è evidente nelle richieste di allargamento degli spazi. Un ragazzo su due vuole luoghi verdi esterni alla scuola per fare attività sportiva all’aperto e per svolgere le lezioni. Ma anche, seppure in una percentuale minore, per fare cultura: il 24,8% chiede una biblioteca e il 18,7% un auditorium.

Rinchiusi in edifici in media poco efficienti (il 72,2% delle strutture figura nelle ultime tre classi energetiche) e poco verdi (al sud sono il 36,2% delle scuole ha un giardino e nelle isole solo il 17,7%), i ragazzi chiedono cambiamenti degli stili di vita. Più del 45% propone un erogatore di acqua per abbattere l’uso della plastica e più del 29% i raccoglitori per la differenziata. Sono richiesti anche servizi come distribuzione di cibi e bevande (44,2%), bar interno (41,7%), mensa (23,4%). Sempre di più la scuola assume per i ragazzi un valore di luogo aperto anche in orario extrascolastico. Metà degli studenti che hanno risposto al questionario chiede che la scuola sia aperta di pomeriggio per attività sportive con autogestione degli spazi per lo studio.

Il 46,5% degli studenti propone laboratori artistici, il 40,3% laboratori tecnici, il 37,5% laboratori scientifici, il 35,7% linguistici e il 34,9% informatici. Ma gli spazi esterni sono per i ragazzi anche l’area cuscinetto fra la scuola e il quartiere e su questo hanno le idee ben chiare. Vogliono più piste ciclabili, uno su due chiede rastrelliere per le biciclette, il 45% parcheggi per motorini.

Da queste risposte emerge un’idea di rigenerazione degli spazi esterni alla scuola, con panchine, orti, piste ciclabili, fontane, marciapiedi, aree parcheggio. La sostenibilità della mobilità casa-scuola, ancora oggi al centro del dibattito politico per il ritorno a scuola in sicurezza, è definita dagli studenti in una graduatoria delle priorità: miglioramento del trasporto pubblico per il 53,8%, sicurezza nell’accesso a scuola per il 45,7%, più piste ciclabili per il 21,8%.

“Purtroppo dal 2010 al 2018 il servizio di scuolabus è crollato scendendo dal 33% degli edifici a uno scarso 23%, mentre le piste ciclabili interessano solo il 16,7% delle scuole”, ricordano a Legambiente. “Per questo occorrono un maggior efficientamento energetico degli edifici e uno sviluppo delle comunità energetiche nelle scuole, piste ciclabili e l’apertura delle scuole nel pomeriggio, soprattutto nelle periferie sociali, per lo svolgimento di attività sportive, culturali e ricreative”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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