Mense scolastiche: oltre 80 euro a famiglia, e tanti sprechi -2-

Red/Gtu

Roma, 8 nov. (askanews) - Cittadinanzattiva, attraverso l'intervista a 342 tra alunni di scuola primaria, docenti accompagnatori, genitori, rappresentanti di Commissioni mensa, addetti al servizio di ristorazione, ha preso anche in esame un campione di mense scolastiche di 9 regioni (Piemonte, Liguria, Lombardia, Lazio, Marche, Campania, Molise, Basilicata e Puglia) per evidenziare aspetti relativi alla qualità, sicurezza, igiene, costi, sprechi e rifiuti, per un totale di 230 indicatori. L'indagine è scaricabile sul sito cittadinanzattiva.it.

Inoltre, risultano quattordici i casi di problemi igienici-sanitari che hanno riguardato mense scolastiche tra novembre 2018 e novembre 2019, censiti attraverso la rassegna stampa: dai vermi e le larve nel piatto nella mensa di due scuole di Orentano e Villa Campanile, in provincia di Pisa (novembre 2018), ai cibi scaduti ritrovati nella mensa di Giugliano (Napoli, Gennaio 2019), alla sfera di metallo ritrovato nella pasta al sugo a Melegnano (Milano) ad ottobre scorso.

L'indagine evidenzia alcuni aspetti critici specifici.

Un quarto delle scuole prese in esame non dispone di un locale mensa; una su tre è priva di porte antipanico; una su dieci presenta distacchi di intonaco e fili elettrici scoperti.

Quattro bambini su cinque affermano che la loro mensa sia pulita e luminosa, ma anche molto rumorosa. Oltre il 90% la considera sicura, circa il 70% ritiene sia allegra e accogliente; ma due su cinque dichiarano che gli arredi non siano né adatti né confortevoli.(Segue)