Mentre a Madrid spalano la neve, in Grecia si gioca a racchettoni in spiaggia

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AGI - La Spagna è nella tempesta perfetta: dopo la terza ondata di coronavirus, la tempesta Filomena e ora il gelo artico. L'ondata di freddo che ha investito la Spagna centrale e orientale sta rendendo più difficile l'operazione di ritorno alla normalità dopo il passaggio della tempesta Filomena che ha imbiancato il Paese, bloccando strade, ferrovie e aeroporti. Merci e passeggeri stanno riprendendo a circolare, ma centinaia di strade sono ancora bloccate da alberi caduti, ghiaccio e neve, scesa copiosa nei giorni scorsi.

Almeno quattro persone sono morte in quella che è stata definita la peggiore tormenta in decenni e oggi Barcellona ha confermato il decesso di altri due senzatetto.
Durante la notte le temperature nelle zone interessate sono crollate, raggiungendo la minima record di -25,4 C nel villaggio di Bello, tra Madrid e Barcellona; nella stessa capitale si è arrivati a -10,8, la temperatura più bassa in mezzo secolo a questa parte.

"Dal 1920 ci sono stati solo 15 giorni piu' freddi di questi" a Madrid, ha sottolineato il servizio meteorologico spagnolo. Le autorita' cittadine hanno esortato la popolazione a restare a casa mentre gli ospedali devono affrontare l'emergenza ghiaccio: centinaia le persone che sono cadute, rompendosi gambe e braccia (2000 fratture solo le fratture registrate a Madrid, in gran parte del polso".

Tempesta perfetta anche per le scuole che dovrebbero riaprire domani. L'esercito ha mobilitato 500 militari a Madrid e Toledo; nella capitale sono al lavoro per ripulire le piste dell'aeroporto di Barajas e si stanno occupando della situazione delle vie di comunicazione. La governatrice della comunità madrilena, Isabel Diaz Ayuso, ha chiesto al governo di dichiarare l'emergenza per la capitale, in modo da poter liberare risorse aggiuntive. L'esecutivo da parte sua ha chiesto unità e ha lamentato le "polemiche politiche", a suo giudizio sterili, a causa della tormenta.