A mercato chiuso - 16/4/2012

La Borsa di Milano ha chiuso in moderato rialzo una seduta decisamente volatile, con l’indice Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) che si è mosso tra un massimo di 14.708 punti ed un minimo di 14.258 punti. Le tensioni sul mercato obbligazionario hanno frenato il listino milanese nella prima parte di giornata. E’ continuato a salire lo spread tra i Bonos spagnoli e il Bund tedesco, spingendosi oltre quota 440 punti base. Il rendimento del Bund decennale ha toccato il minimo storico a 1,632%, mentre lo spread tra il Btp e Bund si è mosso nel range 385-395 punti base. A dare sostegno al listino milanese ci hanno pensato le vendite al dettaglio Usa di marzo, salite dello 0,8% mentre le attese indicavano una crescita pari allo 0,3%. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,36% a 14.411 euro, mentre il Ftse All Share (FTSE: ^FTAS - notizie) è avanzato dello 0,36% a quota 15.414. Buzzi Unicem (MDD: BZU.MDD - notizie) ha svettato sul paniere principale con un rialzo del 4,66% a 7,75 euro. Il gruppo piemontese del cemento è finito sotto i riflettori degli analisti di Citigroup (NYSE: C - notizie) , che hanno confermato la raccomandazione sell (vendere) alzando però il target price a 6,60 euro dal precedente 5,65 euro. Il management di Buzzi (Milano: BZU.MI - notizie) prevede per il 2012 di raggiungere profitti operativi sostanzialmente in linea con quelli dello scorso anno. “Abbiamo alzato il target price per riflettere il recente re-rating del settore e una migliore visibilità sui prezzi ma – ha scritto Citi – confermiamo il giudizio sell per via dell’incertezza in Italia e di una visione limitata per quanto riguarda il miglioramento dei profitti nel 2012”. Brillante anche Telecom Italia (EUREX: TQIF.EX - notizie) (+2,01% a 0,813 euro) con Intermonte che ha alzato la raccomandazione da neutral a outperform. Gli analisti hanno inoltre rivisto al rialzo del 2,7% le stime sull’Eps 2012 a seguito dei minori oneri finanziari. Galassia Eni sotto i riflettori. Saipem (Dusseldorf: 577305.DU - notizie) ha mostrato un progresso del 2,21% a 37 euro dopo essersi aggiudicata venerdì un contratto da 350 milioni di dollari nell’onshore construction in Arabia Saudita. Bene (Stoccarda: A0LCPZ - notizie) anche Snam (Milano: SRG.MI - notizie) (+1,01% a 3,416 euro) mentre forma il piano di separazione da Eni (EUREX: E1NT.EX - notizie) . Secondo le indiscrezioni di stampa circolate nel fine settimana il piano passerebbe dalla cancellazione di azioni proprie Eni, dalla cessione di una quota del 3% di Eni da parte della Cassa Depositi e Prestiti per finanziare l’acquisto di azioni Snam e, infine, dal piazzamento della quota Snam residua di Eni sul mercato. Infine la casa madre Eni, che è salita dell’1,55% a 16,40 euro, con gli analisti di Intermonte che si aspettano buoni conti nel primo trimestre 2012, che verranno pubblicati il prossimo 27 aprile. Risultati che, a detta degli esperti, saranno supportati dagli elevati prezzi del petrolio e dalla rinegoziazione dei contratti gas di lungo termine. Tra le altre storie di Borsa da segnalare Mediaset (Dusseldorf: MDS.DU - notizie) (-2,90% a 1,74 euro), che ha aggiornato i minimi storici a 1,721 euro, e Campari (MDD: CPR.MDD - notizie) (+0,10% a 5,145 euro) con gli analisti di Goldmand Sachs che hanno ribadito il giudizio sell con target price a 5,5 euro sul gruppo milanese del beverage. Dopo aver tentato il rimbalzo, le vendite non hanno smesso di abbattersi sul comparto bancario: Banco Popolare (Francoforte: A0MWJR - notizie) ha ceduto il 5,53% a 1,06 euro, Monte dei Paschi (Milano: BMPS.MI - notizie) il 4,43% a 0,256 euro, Popolare di Milano il 2,92% a 0,336 euro, Ubi Banca (MDD: UBI.MDD - notizie) il 2,31% a 2,542 euro, Intesa SanPaolo (Dusseldorf: 575913.DU - notizie) lo 0,86% a 1,153 euro, Unicredit (MDD: UCG.MDD - notizie) lo 0,46% a 3,02 euro.

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