Mercato del libro cresce, Franceschini: merito anche dei ristori

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Image from askanews web site
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Milano, 13 lug. (askanews) - "Contrariamente a quanto avvenuto in altri paesi europei, in Italia, nella fase più acuta della pandemia, le persone hanno riscoperto la lettura e i dati di oggi confermano che c'è ancora spazio per crescere". Così il Ministro della cultura, Dario Franceschini, ha commentato i dati dell'editoria nei primi sei mesi del 2021, presentati questa mattina dall'AIE, che parlano di un mercato del libro che cresce del 44% come copie vendute rispetto al 2020 e, al netto della pandemia, cresce del 31% rispetto al 2019. Il che si traduce in ricavi superiori del 42% rispetto all'anno scorso e del 28% rispetto all'anno ancora precedente, con il mercato del libro di questi primi sei mesi del 2021 che si attesta a un valore complessivo di 698 milioni di euro.

"Sin dai primi giorni delle chiusure - ha continuato Franceschini - il ministero non ha fatto mancare il suo impegno a favore del settore editoriale con una serie di misure straordinarie di sostegno e un'attenta politica di ristori. Tra le norme varate, ritengo che dal punto di vista simbolico quella più significativa sia stata la decisione di tenere aperte le librerie anche nelle zone rosse, riconoscendone così il valore sociale. Fondamentale anche la norma che obbliga le biblioteche ad acquistare i libri nelle librerie del territorio che ha messo in moto un circolo virtuoso che ha aumentato il patrimonio librario delle biblioteche, sostenuto le librerie e promosso la lettura. Siamo adesso al lavoro per rendere questa norma permanente e per dare all'intera filiera del libro una legge di sistema capace di sostenerne tutti i settori".

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