Mercato di Fondi, estorsioni e mafia: 5 arresti -2-

Nav

Roma, 2 mar. (askanews) - Le 5 misure cautelari disposte dal gip di Roma (1 in carcere e 4 ai domiciliari) riguardano soggetti che avrebbero compiuto, a vario titolo, dei reati di estorsione ed illecita concorrenza con minaccia o violenza, commessi con l'aggravante del metodo mafioso. L'indagine è stata coordinata dalla Direzione distrettuale di antimafia, coordinata da procuratore facente funzione di Roma Michele Prestipino, è relativa all'attività di contrasto a un gruppo criminale che operava nell'ambito del Mercato ortofrutticolo di Fondi (Mof). Gli accertamenti sul campo sono stati portati avanti dai carabinieri del comando provinciale di Latina.

In particolare i militari dell'Arma hanno proceduto anche al sequestro di quote di due società di trasporto, la 'Anna trasporti S.r.l.' e la 'D'Alterio trasporti S.r.l.s'. Le misure cautelari rientrano nell'indagine "Aleppo 2" che aveva fatto emergere il condizionamento ambientale imposto con il metodo mafioso dalla famiglia d'Alterio sull'indotto del Mercato ortofrutticolo di Fondi, ottenuto grazie anche a radicati collegamenti con i clan camorristici casertani.

Con i nuovi accertamenti gli inquirenti ritengono di aver dimostrato che gli indagati, nonostante i provvedimenti coercitivi, avevano continuato a esercitare mediante intimidazioni il controllo del mercato ortofrutticolo di Fondi. Le misure cautelari sono state eseguite tra Fondi, Formia, Pontecorvo e Caivano. (Segue)