Mercato illecito di dati telefonici, maxi operazione "Data Room" -4-

Red/Gtu

Roma, 26 giu. (askanews) - I dati stessi, adeguatamente "puliti" per essere utilizzati dai diversi call center, passavano di mano in mano, rivenduti a prezzi ridotti in base alla "freschezza" del dato stesso, motore di un movimento che alimenta il fenomeno delle continue proposte commerciali.

'Di assoluto livello criminale - sottolinea la polizia postale -la mole dei proventi, come emerge da pi di una una conversazione nella quale alcuni indagati discutono dei corrispettivi, frutto dell'attivit illecita, pattuendo la ripartizione dei proventi illeciti del mese, per decine di migliaia di euro da spartirsi tra gli operatori infedeli ed i collettori-rivenditori dei dati'.

Le indagini tecniche hanno inoltre scoperto che l'attivit di commercializzazione di liste di utenti e relativi recapiti, riguardava anche i sistemi informatici in uso a gestori operanti nel settore dell'energia, un aspetto in corso di ulteriore approfondimento.

Le complesse indagini sono state condotte dagli specialisti della polizia postale con intercettazioni telefoniche, pedinamenti, e complesse attivit di riscontro ed analisi sui sistemi informatici delle piattaforme contenenti i dati, 'rese possibili anche grazie alla preziosa collaborazione della struttura di sicurezza aziendale di Telecom Italia'.

E 'si tratta della prima operazione su larga scala volta alla tutela dei dati personali trafugati, un fenomeno noto a tutti che vede coinvolti dipendenti infedeli, call center compiacenti ed intermediari e che ha quale oggetto ci che sul mercato ha assunto un significativo valore commerciale: i dati riservati relativi all'utenza'.

Per l'esecuzione dei provvedimenti restrittivi e di perquisizione, oltre che per le attivit informative, il Cnaipic ha coordinato un team di specialisti a cui hanno preso parte i compartimenti della polizia postale di Roma, Napoli, Perugia ed Ancona.