Meritocrazia Italia: "Non sia solo propaganda elettorale"

(Adnkronos) - "E' ripartita la giostra propagandistica elettorale del tutto e del contrario di tutto, in cui alle roboanti promesse elettorali si mischiano le palesi strategie di accaparramento del consenso. Siamo ripiombati nella fase più acuta del trasformismo politico, della facile rinuncia e tradimento ai vari ideali e confini operativi che hanno caratterizzato il rapporto di fiducia con i cittadini, in un turbinio di notizie, accordi, dichiarazioni e smentite, che ci riportano al lato meno nobile della politica, fatto di individualismo, opportunismo personalistico, protagonismo, vanagloria ed incastri impossibili. I programmi sembrano tutti uguali, viene in rilievo una politica che tiene conto solo del sè e non dell’altro, una politica distruttrice e di aggregazione di persone e pariti non a favore di qualcosa ma contro qualcuno". E' la riflessione affidata a una nota dal presidente di Meritocrazia Italia, Walter Mauriello.

"Siamo tornati alla politica politicante, che acuisce la distanza e la disaffezione dei cittadini, che svilisce la funzione del voto, che alimenta l'astensionismo e la percezione dell'impossibilità del cambiamento, che mina la nostra stessa indole democratica. In tale difficile contesto di intervento, l'auspicio di Meritocrazia Italia è che il richiamo delle varie forze politiche alle tematiche sociali, ambientali, del lavoro, giovanili, economiche, degli aiuti a professionisti, imprese e famiglie, in uno ai proclami europeisti, atlantisti e di moderazione internazionale non restino lettera morta e non si traducano in mera propaganda elettorale - si legge - perchè al di là dell'esito del voto c'è un Paese in affanno che merita risposte celeri, certe e votate all'interesse collettivo e non di poltronismo politico".

"Continuando a fare la sua parte, come movimento di cittadinanza attiva che vuole contribuire al miglioramento del bene pubblico, Meritocrazia Italia ha già inoltrato a tutte le forze politiche i propri articolati contenenti le proposte di riforma in tutti i settori dell'ordinamento, come spunto di programmazione elettorale a beneficio indistinto, nella consapevolezza - conclude Mauriello - che non è tanto importante chi si prenda il merito delle buone iniziative, quanto piuttosto che le stesse vengano portate avanti, nell'interesse superiore della collettività e del sistema Paese. E' il momento di tornare a parlare di temi e non di poltrone. E' il momento di pensare all'Italia".

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