Meritocrazia Italia, tavola rotonda su "L'acqua, la sete del nostro tempo"

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Durante la Direzione Nazionale dell’Associazione Meritocrazia Italia, oggi e domani nella sede della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Verona, è stata promossa una tavola rotonda sul tema: “L’acqua, la sete del nostro tempo”.

Il dibattito, moderato dal giornalista Rai Attilio Romita, si aprirà con i saluti istituzionali del coordinatore di Meritocrazia della Regione Veneto Arnaldo Sciarretta, del vice-ministro di Meritocrazia per l’Innovazione e Sviluppo Marta Bellini, del consigliere di presidenza di Meritocrazia Alessia Fachechi, nonché del ministro per le disabilità della Repubblica Italiana Erika Stefani e del sindaco di Verona Federico Sboarina. Il confronto proseguirà con l’intervento di esponenti dell’Associazione Meritocrazia: il ministro di Meritocrazia per l’Innovazione e Sviluppo Raffaella Pergamo, il ministro di Meritocrazia per le Politiche del Lavoro e Inclusione Sociale Giuliana Albarella e il direttore d’area di Meritocrazia Banche e Rapporti Finanziari Alessandra Magnabosco.

Presenti anche esponenti del mondo politico e universitario quali Lorenzo Migliorati, professore Associato di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi presso l’Università di Verona, Manolita Francesca, professore Ordinario di diritto privato presso l’Università di Foggia, Lauro Sabaini, sindaco di Bardolino, Antonio Foglio, docente di Marketing, Angelo Cresco, Presidente Ags – Azienda Gardesana Servizi Spa, Alessia Rotta, presidente VIII Commissione Ambiente, Territorio, Lavori Pubblici della Camera dei Deputati e Gianfranco Pederzolli, presidente nazionale Federbim.

Le conclusioni saranno affidate al presidente Nazionale di Meritocrazia Italia, Walter Mauriello, che ha più volte dichiarato la necessità di un uso consapevole e responsabile delle risorse idriche che parta dalle buone pratiche familiari ed investa di maggiori responsabilità gli enti locali: “Preservare la risorsa idrica e renderla fruibile a tutti è un principio irrinunciabile. Ciò significa non sprecarla, non inquinarla e, se possibile, riutilizzarla. Oggi miliardi di persone vivono in scarsità di acqua, e dove questa è disponibile, sovente non è utilizzabile perché inquinata o perché viene sprecata. Ad aggravare la situazione si aggiungono i ritardi infrastrutturali: reti vecchie, perdite di acqua importanti, depuratori assenti o non a norma, investimenti scarsi".

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