Merkel apre al vaccino russo: "Se approvato da Ema, sì ad accordi su Sputnik V"

Giulia Belardelli
·Giornalista, HuffPost
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(Photo: Sergei Bobylev via Getty Images)
(Photo: Sergei Bobylev via Getty Images)

“Se il vaccino sarà approvato dall’Ema, potremo parlare di accordi sulla produzione e anche dell’uso”. Lo ha detto Angela Merkel, rispondendo a una domanda sullo Sputnik V, il vaccino russo anti-Covid.

Merkel ha sottolineato di aver offerto che attraverso il Paul Ehrlich Institut la Russia abbia “supporto nello sviluppo” del vaccino. “Al di là delle differenze politiche che sono ampie, possiamo certamente lavorare insieme in una pandemia, in un settore umanitario”, ha spiegato la cancelliera.

Il Russian Direct Investment Fund (il fondo russo che sta finanziando lo sviluppo del vaccino) ha avuto un incontro preliminare due giorni fa con i responsabili dell’Agenzia europea del farmaco per discutere il programma di sviluppo del vaccino.

Il Russian Direct Investment Fund (RDIF, il fondo sovrano russo), intanto, annuncia che il vaccino Sputnik V è stato approvato dall’Istituto Nazionale di Farmacia e Nutrizione dell’Ungheria (OGYÉI). Così l’Ungheria è diventata il primo paese dell’Unione Europea ad autorizzare l’uso dello Sputnik V. Il vaccino è stato approvato sotto la procedura di autorizzazione per l’uso di emergenza. L’approvazione si basa sui risultati dei test clinici dello Sputnik V in Russia e su una valutazione completa del vaccino da parte degli esperti in Ungheria. Lo fa sapere il RDIF.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.