Merkel a Roma, l’ex ministra Schavan: “16 anni sono abbastanza”

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Roma, 6 ott. (askanews) –

cut finale schavan, fuori a 1.57 (la frase che dice non è la parte finale del discorso suo)

A Roma per la sua “visita di congedo” la cancelliera Angela Merkel giovedì sarà ricevuta in udienza da Papa Francesco la mattina e vedrà il presidente del Consiglio Mario Draghi a pranzo, mentre nel pomeriggio sarà ospite della cerimonia finale al Colosseo dopo l’incontro per la pace organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio.

A margine di un incontro organizzato dalla Fondazione Konrad Adenauer (Konrad Adenauer Stiftung o Kas) a Roma, abbiamo chiesto ad Annette Schavan, ex ministra dell’Istruzione e della Ricerca di Merkel (dal 2005 al 2013), perché la cancelliera due anni fa abbia deciso di non ricandidarsi:

“Perché non si è più ricandidata? Perché 16 anni rappresentano un tempo lungo per un capo di governo, specialmente in questi tempi, tempi di grandi crisi, tempi di una velocità non comune nella politica, Konrad Adenauer riusciva a dedicarsi anche alle rose, per i capi di governo di oggi questo è impensabile, perché hanno una quantità di lavoro incredibile da assolvere, per questo è umanamente comprensibile, forse non curerà le rose, ma potrà visitare più spesso, in confronto al passato, il suo grande giardino nell’Uckermark”.

Schavan, fino al 2018 ambasciatrice di Germania presso la Santa Sede e oggi autrice di un libro sull’era Merkel dal titolo “La grande arte della politica” (“Die hohe Kunst der Politik. Die Aera Merkel”, Herder 2021), sulla possibilità che in Europa venga meno l’intesa franco-tedesca a favore di un maggior peso dell’Italia di Mario Draghi, tema di cui si parla anche in Germania, afferma:

“L’Italia appartiene ai 6 paesi fondatori dell’Unione europea, l’Italia è il paese della nostalgia per i tedeschi e sono convinta che in tutte le fasi dell’Unione europea l’Italia è stata importante, oggi Mario Draghi è a capo del governo con molta esperienza su tutti i temi europei anche perché prima è stato presidente della Bce e credo che in base alla sua biografia, per essersi occupato di numerosi temi europei il suo ruolo sarà molto significativo per la coesione e le grandi questioni future in Europa”.

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