Merlo (Maie): “Voto sarebbe la strada più ragionevole”

Image from askanews web site
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Roma, 19 lug. (askanews) - Una legislatura, quella attuale, che continua a vivere sulle montagne russe. L'Italia è ripiombata nell'ennesima crisi al buio. Le forze politiche sono in subbuglio. In tutto questo caos, come viene visto il nostro Paese dai milioni di italiani che vivono oltre confine? ItaliachiamaItalia l'ha chiesto a Ricardo Merlo, senatore e presidente del MAIE, il Movimento Associativo Italiani all'Estero, ed ex Sottosegretario alla Farnesina.

Sen. Merlo, qui crolla tutto un'altra volta. Tira forte l'aria di elezioni anticipate...

Penso sarebbe la cosa migliore da fare.

Che intende? Si spieghi meglio.

Voglio dire che questa legislatura è nata complicata, senza una maggioranza chiara nè coerente, e sta finendo allo stesso modo: senza una reale maggioranza in grado di governare il Paese. I partiti romani sono stati capaci di bruciare, in poco più di un anno, una persona come Mario Draghi, molto rispettata a livello internazionale. Non invidio il presidente Mattarella, che negli ultimi anni è stato costretto ad affrontare più crisi di governo.

E quindi?

Quindi, a nostro modo di vedere, l'unica via d'uscita a questa crisi, che a differenza delle altre avviene nell'ultima parte di legislatura, è quella di ridare finalmente la parola agli italiani, che sono ormai stanchi di manovre di Palazzo e di premier calati dall'alto. Vogliono un governo solido, che decida e che faccia le riforme che da anni attende il Paese. Mentre i partiti romani litigano tra loro, gli italiani devono fare i conti con il carovita, tra bollette di luce e gas che aumentano a dismisura, il prezzo della benzina che cresce e il carrello della spesa divenuto sempre più caro.

E gli italiani all'estero?

I nostri fratelli italiani nel mondo sono stati completamente ignorati dal governo Draghi, che li ha totalmente esclusi dalla propria agenda politica. Lo vediamo anche in questi giorni, con le riaperture di alcune sedi consolari che però erano state decise negli scorsi anni, non certo da questo esecutivo. E lo vediamo con il comatoso stato dei servizi consolari: un italiano nel mondo per rinnovare il passaporto deve attendere mesi; questo, quando riesce a prendere un appuntamento in Consolato, il più delle volte qualcosa di impossibile. Per non parlare della gravissima situazione che vivono i nostri connazionali in Venezuela, a causa di un governo italiano totalmente insensibile alle loro richieste. Penso soprattutto ai più deboli e bisognosi, a coloro che non hanno soldi per le medicine o che non possono permettersi nemmeno i generi alimentari di prima necessità, come il pane, la pasta, il latte. Sono abbandonati a se stessi, Roma non invia i fondi per l'assistenza e così tanti di loro, purtroppo, muoiono di fame o per mancanza di medicine. Non è finita qui. Oggi il diritto alla cittadinanza è solo teorico. Fare la cittadinanza all'estero è diventata una missione impossibile, malgrado l'impegno dei nostri diplomatici e dei lavoratori nei Consolati che fanno di tutto per offrire un miglior servizio; ma con un governo che non dà gli strumenti necessari questo diventa molto difficile. Potrei continuare...

Il MAIE è pronto alle elezioni?

Siamo prontissimi. Non da oggi. Noi viviamo la politica tutti i giorni sul territorio e sui social network, dove ci seguono decine di migliaia di italiani all'estero. Le urne anticipate diventano sempre, per noi, un vantaggio politico. Anzi, lo ribadisco, le auspichiamo: con la situazione che si è creata dopo le dimissioni di Draghi, secondo noi prima si va al voto meglio è. Soprattutto, credo che sia la cosa migliore per l'Italia e per gli italiani all'estero. Oltreconfine i partiti romani sono totalmente disorganizzati.

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