##Mes, Amendola: governo ha parlato, conclusioni dopo Eurogruppo -2-

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Bruxelles, 3 dic. (askanews) - La formula criptica sulla "sub-aggregazione dei limbs" si riferisce invece alle cosiddette "clausole di azione collettiva" (CACs), riguardanti il tipo di maggioranza qualificata necessaria, nella platea dei detentori di titoli di Stato di un paese, nel caso in cui si debba procedere alla ristrutturazione del suo debito sovrano, perché giudicato insostenibile. Il sistema attuale prevede che questa decisione sia presa con un sistema di doppia maggioranza qualificata ("dual limb CACs"), una per l'insieme complessivo dei "bondholder" di qualunque tipo, e un'altra per ciascuna diversa tipologia di titoli di Stato. La riforma del Mes sul tavolo prevede sostanzialmente di agevolare le procedure per la ristrutturazione del debito, con la soppressione di questa seconda consultazione specifica e il passaggio a un sistema a maggioranza unica ("single limb CACs").

La "sub-aggregazione dei limbs" significa lasciare la possibilità che, in caso di richiesta di ristrutturazione del debito pubblico di un paese, abbiano voce in capitolo i gruppi di detentori di ciascuna specifica tipologia di titoli di Stato, che sono diversi per caratteristiche finanziarie, scadenze, indicizzazioni e tipologia degli investitori. Come avviene oggi con il sistema "dual limb".

Amendola ha ricordato che c'è "tutto un elenco delle nostre richieste e del negoziato che ha presentato anche il ministro Gualtieri in audizione in commissione Finanze due settimane fa. Io - ha aggiunto - capisco che questo dibattito sul Mes si è riempito anche di molti temi che non esistono neanche nelle carte del Trattato" sul Fondo salva-Stati. "Però se stiamo al negoziato sui capisaldi dell'Unione economica bancaria, sappiamo che il ministro nell'Eurogruppo potrà portare tutte le nostre posizioni e trovare ovviamente nel negoziato delle uscite migliori nell'interesse nazionale".

Quanto al rinvio all'anno prossimo della discussione sulla riforma del Mes, chiesta dal M5s, il ministro degli Affari europei ha puntualizzato che "la parola rinvio il governo non l'ha usata. Il presidente del Consiglio - ha ripetuto - ha chiaramente detto che ci sarà un Eurogruppo e che valuteremo dopo l'Eurogruppo, il Parlamento sarà edotto di nuovo, quando si tornerà in aula l'11 dicembre, poi ci sarà l'Eurosummit".(Segue)