Mes, Castaldo (m5s): cambiare o Italia sfavorita

Pol/Gal

Roma, 25 nov. (askanews) - "Come è ben noto già in passato abbiamo avanzato critiche al funzionamento del Mes, per evidenti problemi sia di politiche di austerity di condizionalità imposte agli Stati". I problemi principali sulla riforma del Salva Stati? Sono tre, secondo il vicepresidente del Parlamento europeo, Fabio Massimo Castaldo (M5S) interpellato da Formiche.net. "Il primo sono i due meccanismi che attiveranno, in futuro, il fondo. Vengono modificate le condizioni per poter accedere al Pccl (Linea di credito condizionale precauzionale). Ecco, le condizioni per accedere al Pccl sono, a nostro giudizio, un po' controverse".

Inoltre, aggiunge Castaldo, "benché si tolga la necessità di avere un 'memorandum of understandig', vengono inseriti nuovi paletti: non essere in procedura di infrazione, avere un deficit inferiore al 3% da almeno 2 anni e avere un rapporto deficit pil sotto il 60% o avere sperimentato una riduzione di quest'ultimo di almeno un ventesimo negli ultimi due anni, che ci lasciano pensare che si stia creando un meccanismo per aiutare quei Paesi che in realtà non hanno bisogno di essere aiutati". Inoltre, aggiunge, c'è un problema di governance e riequilibrio dei poteri. "L'asse si sposta infatti dalla Commissione, che ha sempre avuto un ruolo peculiare, a un rafforzamento dei poteri e delle competenze della governance del Mes stesso", un passaggio dal politico al tecnico, insomma, che non piace a M5S.

Da ultimo, spiega, l'eliminazione del criterio della doppia maggioranza "prevede che quando si fanno ristrutturazioni si debba trovare l'accordo solo con la maggioranza dei creditori senza guardare le singole categorie". "Questo - conclude - potrebbe alimentare possibili attacchi speculativi".

E sulla crisi del Movimento 5 Stelle sottolinea: "Penso che debba essere operata una profonda riflessione e ristrutturazione a prescindere dai risultati delle prossime elezioni regionali, perché è evidente agli occhi di tutti che il Movimento 5 Stelle è in grande difficoltà che ha una genesi secondo me non congiunturale ma strutturale".