Mes, Conte: "Non firmo una cambiale in bianco"

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Sul Mes "ci stiamo muovendo in una logica di pacchetto. Il progetto comprende unione bancaria e monetaria e l'Italia si esprimerà solo quando sarà in grado di fare una valutazione complessiva su dove si sta andando, io ancora non ho firmato nulla, meno che mai una cambiale in bianco, e non escludo affatto il rinvio". Lo spiega il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in colloqui con vari quotidiani italiani. 

"Non mi interessa - aggiunge il premier - se gli altri Paesi considerano chiuso l'accordo, se tu mi porti sull'unione bancaria un progetto che non ci piace io non firmo il Mes, non è un ricatto, è la logica di pacchetto, mettere in discussione tutto. Insomma non ci faremo fregare".  

Dopo che Luigi Di Maio ha rivendicato per il Movimento 5 Stelle il ruolo di 'ago della bilancia' della maggioranza di governo, il presidente del Consiglio sottolinea: "Senza i 5S non si fa nulla. Senza nessuna delle altre forze che sostengono il governo si fa nulla". E spiega: "Io porto avanti un programma di 29 punti concordato con le due forze di governo. Sono stato designato dal M5S e questo mi rende più facile il rapporto con loro. Con il Pd lavoro da pochi mesi. Dire che io sposo le tesi dei Democratici è una stupidaggine", sul Mes "Gualtieri su un percorso di 100 chilometri sta compiendo l'ultimo miglio".  

Nei colloqui con i quotidiani il premier parla anche della prescrizione. "La prescrizione col primo grado di giudizio è una soluzione assolutamente sostenibile, ma sicuramente va corredata con misure di garanzia che assicurino la ragionevole durata del processo - dice Conte - Ci stiamo già lavorando. La nuova legge sulla prescrizione varrà per i reati commessi dal primo gennaio in poi. Per arrivare al processo di primo grado ci vorranno, stando stretti, due anni. Avremo tutto il tempo per elaborare misure a favore di un sistema equilibrato. Noi vogliamo assoluzione e condanna, e non più prescrizione".