Mes, scontro Conte-Salvini

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"Come sempre sarò in Parlamento, in trasparenza, a riferire tutte le circostanze e verranno spazzate via mezze ricostruzioni, mistificazioni, mezze verità e palesi menzogne di chi oggi si sbraccia a fare dichiarazioni altisonanti". Così il premier Giuseppe Conte, in un punto stampa dal Ghana, parlando dell'informativa alla Camera sul Mes fissata per lunedì alle 13. 

"A Salvini, se è un uomo d'onore, dico questo: vada in Procura a fare un esposto. Io non ho l'immunità, lui ce l'ha, ne ha approfittato per la Diciotti, lo querelerò per calunnia e lo invito a non approfittarne più" ha detto Conte replicando al leader della Lega, il quale oggi ha spiegato che sul Mes il Carroccio sta valutando il ricorso alle carte bollate. "I nostri legali stanno studiando l'ipotesi di un esposto ai danni del governo e di Conte" ha riferito Salvini.  

Salvini: "Conte mi querela? Deve mettersi in fila" 

Il presidente del Consiglio ha parlato anche dell'azione di governo. "Abbiamo 29 punti di programma, da qui partiremo per costruire la liste delle priorità, quello che manca è il cronoprogramma - ha sottolineato - Non possiamo fare tutto insieme, dovremo iniziare a dipanare il percorso invitando tutte le forze politiche a definire le loro priorità, insieme ci lavoreremo. Non vedo l'ora che si approvi la manovra per dare un nuovo impulso e rilancio all'azione di governo".  

Salvini: "Conte come Marchese del Grillo, io so io e voi non siete un c...." 

Un punto, questo, subito condiviso dal segretario del Pd, Nicola Zingaretti. "Bene Giuseppe Conte. Rilancio dell'azione di Governo a partire da una visione condivisa del futuro. Questo l'Italia si aspetta. Il Pd è pronto!" ha scritto su Twitter.  

Nel punto stampa dal Ghana, Conte ha parlato anche della prescrizione: "Stiamo riflettendo su un pacchetto di misure che garantiscano una ragionevole durata del processo senza dire che il processo si estingue. Un meccanismo di garanzia perché il processo finisca entro un tempo ragionevole".  

Poi le concessioni autostradali. "Capisco" le osservazioni mosse da Beppe Grillo e Luigi Di Maio sulla revoca delle concessioni autostradali ad Atlantia, ha detto il premier. "Tutti quanti stiamo aspettando la fine di questo procedimento amministrativo. Ormai siamo in dirittura d'arrivo e non faremo sconti. Tra poco gli italiani conosceranno l'esito di questo procedimento amministrativo", ha concluso.