Mes, Gentiloni: riforma non danneggia Italia, mi auguro accordo

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Bruxelles, 4 dic. (askanews) - Il neo commissario europeo agli Affari economici e finanziari, Paolo Gentiloni, arrivando alla sua prima riunione dell'Eurogruppo a Bruxelles, ha detto di augurarsi che ci sia un accordo sulla riforma del Mes, il Trattato sul Fondo salva-Stati al centro delle polemiche, sottolineando che introdurrà "un nuovo ombrello protettivo" per le banche. Gentiloni si è chiesto perché la riforma dovrebbe danneggiare l'Italia.

Il conseguimento di un accordo sul Mes "me lo auguro, perché penso - ha osservato Gentiloni - che fare passi in avanti sull'Unione bancaria europea sia un obiettivo importante per tutti i paesi dell'Unione. Penso anche che sia il momento giusto per fare questi passi in avanti, perché abbiamo lasciato alla spalle i momenti di crisi più difficili e non siamo certi di come si svilupperà la situazione economica nei prossimi mesi e anni".

"La crescita continua, il sistema bancario si è ampiamente risanato; quindi - ha continuato il commissario - è il momento giusto per tentare di fare dei passi in avanti".

Gentiloni ha poi risposto a un giornalista che chiedeva se pensi che la riforma del Mes penalizzi l'Italia: "La posizione del governo italiano - ha precisato - sarà espressa dal ministro Roberto Gualtieri, al quale faccio tanti auguri, in generale. Per quanto riguarda la Commissione - ha continuato -, io penso che i cambiamenti che sono stati concordati già nel giugno scorso, in linea generale e non in tutti i dettagli, non penalizzino nessun paese, e dunque neanche l'Italia. Si tratta di introdurre nel sistema un nuovo ombrello protettivo, aggiuntivo", da utilizzare "in caso di crisi bancaria di un livello particolarmente acuto. E non vedo perché questo debba penalizzare alcuni paesi membri, e non capisco perché dovrebbe danneggiare l'Italia".

A un'altra domanda sull'ipotesi che l'Eurogruppo discuta di un rinvio della riforma del Mes, Gentiloni ha replicato: "Questo lo valuteranno, lo valuteremo durante l'Eurogruppo, ne parleremo stasera, spero non troppo tardi".

(Segue)