Mes, Lega e Fdi sulle barricate

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Il Mes continua a infiammare il dibattito politico, con Lega e Fdi sulle barricate. Intanto la capigruppo della Camera ha fissato per lunedì alle 13 l'informativa del premier Giuseppe Conte. 

"Chiederemo al garante della Costituzione di fare valere la Costituzione" dice Matteo Salvini, parlando in conferenza stampa alla Camera. "Torniamo in Parlamento, torniamo lì e ridiscutiamo tutto - scandisce - Noi non abbiamo cambiato idea, questo è un attentato alla sovranità nazionale, i traditori devono pagare". "Facciamo affidamento - aggiunge Salvini - sul fatto che gli amici del Cinque Stelle e del Pd sanno che rischi stiamo correndo. Ci sono decine di parlamentari che potrebbero dire le stesse cose che sta dicendo la Lega sul Fondo salva-Stati".  

"Abbiamo documentazione, messaggi, chat, scambiati con Conte, con il Mef, che possono essere messi a disposizione del popolo italiano - afferma il leader della Lega - Ci rassicuravano di non aver preso alcun impegno, se scoprissimo che impegno lo hanno preso, allora la cosa cambia, io qualche messaggio lo posso pure girare...". "Chiederemo un appuntamento a Mattarella per evitare la firma di un trattato che sarebbe mortale" annuncia Salvini, spiegando che sul Mes la Lega sta valutando anche il ricorso alle carte bollate: "I nostri legali stanno studiando l'ipotesi di un esposto ai danni del governo e di Conte".  

La dura reazione del segretario del Pd, Nicola Zingaretti, non si fa attendere. "La Lega vive alimentando paure - scrive su Facebook - Quando era al Governo, Salvini ha condiviso e approvato la riforma del fondo salva stati. Ora, come al solito, diffondono teorie false per danneggiare l'Italia, la sua forza e credibilità, per allontanarla dall'Europa e indebolirla. Non lo permetteremo mai".  

''Aspettiamo Conte in Aula a braccia aperte..." dice la leader di Fdi, Giorgia Meloni, in conferenza stampa a Montecitorio. ''Lo aspettavamo Conte già oggi, ma lui ha fatto sapere che non può. Comunque - aggiunge Meloni - speriamo che ci venga a spiegare che non è vero quello che il ministro dell'Economia ha detto ieri, e cioè che il Mes sarebbe inemendabile. Noi pretendiamo, come Fdi, che il Parlamento italiano possa modificare e decidere su un fondo nel quale l'Italia si impegna a versare 125 miliardi di euro, per salvare la banche tedesche. Non si può fare e noi andremo fino in fondo''. "Il 9 dicembre Fdi sarà a Bruxelles in massa per manifestare e rivendicare la sovranità italiana" sul nodo del Mes, sottolinea ancora Meloni, e "il fatto che l'Italia è una Repubblica parlamentare e le questioni centrali passano da lì''.  

"Basta bugie sul Mes - attacca il deputato del Pd Piero De Luca, capogruppo in Commissione Politiche europee - Non ci sarà nessun prelievo forzoso sui conti correnti, ma anzi maggiore tutela per i risparmiatori italiani ed europei e nessuna ristrutturazione automatica del debito pubblico italiano". "La Lega peraltro era pienamente al corrente di quanto accadeva - rimarca De Luca - e ha condiviso i negoziati che si sono svolti nei mesi precedenti sia in Consiglio dei ministri che in Parlamento. La smettano di raccontare bugie e di soffiare sulle paure degli italiani”. 

Per Luigi Marattin, di Italia Viva, quello sul Mes è "un dibattito nato male: mai viste tante balle! Spero che domani, se viene Conte alla Camera, si possa tornare a essere persone serie". "Salvini ha detto che il Mes è un meccanismo privato che aiuta le banche: smettiamo di raccontare bugie su un argomento così importante per il futuro dell'Europa" sottolinea Marattin secondo il quale "c'è un piano di falsificazione della realtà che questo Paese non ha mai visto. Tra l'altro, il nuovo Mes non è peggiore ma, anzi, leggermente migliore di quello passato e l'Italia non è un Paese che deve ricevere ma che deve dare aiuto".