Mes, Napoli (Fi): paghiamo inerzia politica su debito pubblico

Pol/Vlm

Roma, 3 dic. (askanews) - "Il governo Conte II è responsabile, quanto il Conte I e quanto i governi che lo hanno preceduto, di non aver mai impostato una serie politica di controllo e di rientro del debito pubblico. A ogni tavolo negoziale in cui siedono i nostri governi, l'Italia si presenta con le mani legate dietro la schiena per colpa di un debito mai da nessun esecutivo affrontato come il problema principale del Paese. È vero, il nostro debito è più che sostenibile, ma ripeterlo ogni volta mentre continua a crescere, rischia di non convincere più nessuno". Lo dichiara in una nota Osvaldo Napoli, del direttivo di Forza Italia alla Camera.

"È vero anche, e questo non possono smentirlo né Conte né il ministro Gualtieri, che il Mes, nel merito, rischia di danneggiare pesantemente le banche italiane qualora dovesse passare il principio del loro rating basato sulla quantità e qualità di titoli di Stato detenuti. Perché ciò vorrebbe dire deprezzare enormemente il valore delle nostre banche e costringerle ad aumenti di capitale mentre le banche tedesche e francesi, piene di derivati rischiosi, potrebbero risolvere i loro problemi ricorrendo al Fondo di risoluzione, finanziato dal Mes e dai contribuenti italiani", aggiunge.

"Tutto ciò non può essere accettato dal nostro governo. Per questo si rende necessaria una pausa di riflessione prima dell'approvazione definitiva del Mes. La questione vai posta in modo fermo ai tavoli europei, ma con spirito costruttivo come si conviene a un Paese fondatore quale è l'Italia. La questione posta dalle opposizioni è più che sacrosanta. Guai però ad affrontarla con lo spirito "sovranista" o del "prendere o lasciare" verso l'Europa. Avere ragione sul merito ma sbagliare metodo rischia di esporre il Paese a rischi notevoli. I risparmi degli italiani non devono finire nelle mani dei tedeschi, ma neppure nei portafogli degli speculatori pronti a punirci con lo spread", conclude.