Mes, scontro Calenda-Borgonzoni

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Il fondo salva-Stati scalda gli animi in diretta su La7. Protagonisti di un accesso confronto a Piazzapulita, il leader di 'Azione' Carlo Calenda e la leghista Lucia Borgonzoni.  

"Mettiamo a rischio i nostri titoli di Stato - spiega la leghista -, se ipoteticamente bisogna rientrare di 120 miliardi in 7 giorni, visto che il debito diventa collettivo, si può andare a prenderli da quelli che sono i titoli di Stato. Direttamente, o indirettamente se viene colpita una banca. Non a caso agli Stati a cui va bene hanno riempito le loro banche con la Grecia. Se volessimo accedere al fondo salva Stati perché abbiamo una crisi, ci sarebbero una serie di clausole che non riusciremmo a garantire e in 7 giorni ci richiederebbero indietro 120 miliardi".La spiegazione di Borgonzoni irrita Calenda, che sbotta: "C'è una confusione gigantesca, stai facendo un macello, il delirio non è possibile... Quelli di cui parli sono fondi differenti, due linee di credito diverse: uno per il contagio da default e uno per i Paesi in difficoltà economica. O voi siete in grado di articolare un pensiero compiuto in cui si spiega qual è il meccanismo secondo cui - come dice Salvini - c'è una pistola alla testa puntata sull'Italia, o diventa l'ora del dilettante allo sbaraglio. Hai citato cose che non c'entrano niente l'una con l'altra... Non la buttare in caciara!".