Mes, Trizzino (M5s): Di Maio scongiuri pericolo rottura nel governo

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Roma, 2 dic. (askanews) - "Sul Mes Luigi Di Maio fa bene a chiedere chiarimenti. Ma attenzione: nessuno pensi a strappi con l'Europa e di poter rompere l'alleanza con il Pd e far cadere il governo Conte". Per il deputato 5 stelle Giorgio Trizzino, deputato M5S, alcuni principi non possono essere messi in discussione in questo momento "delicato" per il Paese.

"Sul Mes la posizione di Di Maio è la stessa del gruppo parlamentare. Noi non siamo contro il Mes in quanto tale, ma dobbiamo capire bene quali sono tutti i nodi di questa riforma e le conseguenze per il Paese - spiega in un'intervista a Repubblica -. A Di Maio abbiamo dato un mandato per discutere senza avere però le stesse posizioni della Lega. E dobbiamo trovare una posizione comune con il nostro alleato, il Pd".

Sul Mes però si potrebbe anche rompere l'alleanza con il Pd? "Di Maio deve scongiurare questo perché l'alleanza con i dem è una strada senza ritorno. Dobbiamo rafforzare l'attuale maggioranza, non solo dal punto di vista elettorale ma dei valori, perché dobbiamo cercare di contrastare questa destra salviniana e meloniana, una miscela strana di xenofobia e sovranismo", insiste il pentastellato.

Quanto alla mancata alleanza in vista del voto in Emilia e Calabria Trizzino dice: "Penso che non sia ancora detta l'ultima parola. Non credo che Di Maio sia contrario all'alleanza con il Pd, ritiene però che siano diversi gli aspetti nazionali e regionali. Io invece cerco di essere realista: mentre la casa sta bruciando noi non possiamo stare attenti a calcoli personali e locali".

A proposito dell'organizzazione interna al Movimento il deputato siciliano osserva: "Il termine 'capo politico' non mi è mai piaciuto. Posso capire la necessità per un movimento giovane di accentrare certe figure decisionali. Ma il Movimento adesso è diventato forza di governo e ci siamo resi conto che governare presuppone una organizzazione diversa. La mia non è sfiducia in Di Maio. Penso che la figura di vertice debba essere contornata da una segreteria e per questo ho chiesto un congresso per evitare certi errori. Per esempio quello di aver lanciato il reddito di cittadinanza come se stessimo risolvendo tutti i problemi dell'Italia nel giro di pochi mesi. Abbiamo ridotto davvero la povertà, ma non abbiamo certo creato le condizioni per cambiare il sistema economico del Paese e sostenere l'occupazione".