Mes, un vertice per l'intesa

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Un vertice con Conte per trovare un'intesa sul Mes, il fondo salva Stati. Questo quanto dovrebbe accadere stamane a Palazzo Chigi, dopo un sabato all'insegna dell'alta tensione fra M5S e Pd.

Da una parte Di Maio, che ha chiesto agli alleati di governo una "riflessione", perché l'Italia "non può firmare al buio", dall'altra il Pd, con il capodelegazione Franceschini che ha replicato seccamente: "Sul Mes in queste ore ci giochiamo la credibilità del Paese, l'andamento dello spread e dei mercati. Non si può giocare con il fuoco".

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Con lui Delrio, che si aspetta "che le legittime critiche del nostro alleato non portino a provocare una crisi di credibilità per il Paese. Questo - ha sottolineato - sarebbe grave". I dem si dicono comunque disposti a trovare un "punto d'intesa", invitando i colleghi a "non alzare i toni". 

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A cercare una mediazione, il premier Conte: "Lunedì in Parlamento - ha detto durante la serata di ieri - metteremo tutti i tasselli al loro posto. Inizieremo a spazzare via tutte le fesserie che sono state dette. Ne ho ascoltate tante. Sono molto paziente ma il momento in cui dovremo spazzare via le chiacchiere che sono state fatte sarà lunedì". Ma prima di allora, la ricerca di una sintesi al vertice.