Messico, bimba sepolta sotto macerie scuola non è mai esistita

Bea

Città del Messico, 22 set. (askanews) - Mentre a più di tre giorni dal sisma svaniscono le speranze di trovare sopravvissuti sotto le macerie del terremoto del Messico, i soccorritori hanno smentito che sotto le macerie di una scuola di Città del Messico ci sia una bambina ancora viva, dopo che il Paese è rimasto per due giorni con il fiato sospeso in attesa del suo salvataggio. Secondo le autorità messicane il bilancio delle vittime del terremoto di magnitudo 7.1 che martedì ha colpito la capitale è di 272, ma ci sono ancora 200 dispersi. Gli esperti dicono che dopo 72 ore le chances di trovare superstiti crollano.

La vicenda di Frida Sofia, una bambina che secondo i soccorritori era intrappolata viva sotto le macerie della scuola Enrique Rébsamen, dove sono morti 21 bambini e sei adulti, si è invece rivelata falsa. Ieri Frida Sofia era un trend mondiale di Twitter, con oltre 200mila messaggi, e i media messicani erano tutti mobilitati: a un certo punto si è diffusa la notizia che su richiesta dei soccorritori la bambina aveva mosso la mano.

Ma oggi le autorità hanno negato che la bambina sia mai esistita. "Abbiamo svolto un conteggio esaustivo con i direttori della scuola e siamo certi che tutti i bambini siano sicuri a casa, o in ospedale o purtroppo siano morti" ha detto Angel Sarmiento, ufficiale dei marines sul luogo, che ha poi dovuto chiedere scusa ai messicani per aver "generato false aspettative". "Ci sono indicazioni che ci possa essere una persona tra le macerie. Ci sono tracce di sangue nelle foto come se si sia trascinata e sia ancora viva" ha detto Sarmiento. "Le possibilità di trovarla sono minime, ma continueremo a cercarla con impegno" ha concluso.

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità