Messico, la mappa dei cartelli che dominano il mercato della droga -2-

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Roma, 5 nov. (askanews) - Il cartello per lungo tempo ha rapito, torturato e massacrato membri di bande criminali rivali. Ha avuto anche accesso a un enorme arsenale di armi, tra cui lanciarazzi e l'AK-47 placcato oro di Guzmán.

Ma a luglio 2019, il signore della droga è stato condannato all'ergastolo al termine di uno dei processi più importanti nella storia recente degli Stati Uniti. Secondo le accuse Guzman ha trafficato in eroina, cocaina e marijuana e gestito una rete di assassini e rapitori.

La sua incarcerazione ha portato un aumento delle violenze nella regione, dove altri gruppi tentano di guadagnare terreno e quote di mercato. Ma il cartello di Sinaloa resta potentissimo, continua a dominare il nordovest ed è presente in molte grandi città americane, da Buenos Aires a New York.

Continua a fare miliardi di dollari vendendo droga in Usa, Europa e Asia. Con il suo leader incontrastato dietro le sbarre il cartello è ora controllato almeno in parte dal figlio del Chapo Ovidio Guzmán Lopez. Quando il giovane Guzmán a ottobre è stato arrestato dalle forze di sicurezza messicane, gli uomini del cartello di Sinaloa hanno dato una grande prova di potenza militare combattendo una battaglia strada per strada in pieno giorno con l'esercito, incendiando mezzi e organizzando un'evasione prima che Guzman fosse liberato. Un segno dell'immensa forza del gruppo. (Segue)