Messico, massacro di mormoni statunitensi, bimbi bruciati vivi

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Roma, 5 nov. (askanews) - Non sono ancora chiari i motivi che hanno spinto un gruppo di uomini armati, probabilmente di un cartello della droga, a fare strage di una importante famiglia mormone in Messico. Almeno tre donne e sei bambini sono stati uccisi in un'imboscata in pieno giorno mentre, con altri familiari stavano viaggiando in tre auto su una strada sterrata da Bavispe, nello stato di Sonora, diretti verso La Mora nel vicino Stato di Chihuahua in una zona vicina al confine con gli Stati Uniti.

Le vittime appartenevano alla famiglia LeBaron di una comunità mormone che si stabilì sulle colline e nelle pianure del nord del Messico negli anni Quaranta. Julian LeBarón, fratello di Benjamin, fondatore di un gruppo di lotta al crimine chiamato SOS Chihuahua, e ucciso nel 2009, ha parlato con l'agenzia Reuters. Un racconto terrificante, quello di Julian, che riferisce di "bambini strappati dal seggiolino dell'auto e bruciati vivi" e di una donna uscita dalla macchina e colpita al petto mentre altri erano rimasti intrappolati nei veicoli.(Segue)