Messico, scoperti 15 scheletri risalenti al periodo azteco

Città del Messico (Messico), 14 lug. (LaPresse/AP) - Un team di archeologi ha portato alla luce a Città del Messico gli scheletri di 15 persone, la maggior parte delle quali bambini, che sembrerebbero risalire al periodo azteco e che con tutta probabilità appartenevano a famiglie di mercanti. Alejandra Jasso Pena, l'archeologa responsabile del sito, ha detto che molti dei resti sono stati rinvenuti insieme a delle ceramiche che si usavano nei riti religiosi e per questo ritiene che i ritrovamenti possano essere collegati a un sacrificio rituale. Secondo gli esperti, il sito era un importante centro cerimoniale per la tribù Tepanec fra il 1200 e il 1300. Insieme alle ossa umane sono stati trovati contenitori portaincenso, ciotole, un flauto e i resti di un cane che fu sacrificato per accompagnare un bambino nella vita ultraterrena. "Gli antichi credevano che ci fosse una stretta correlazione fra la vita e la morte e che una volta deceduti avrebbero continuato a vivere dove erano morti, in questo caso nel quartiere centrale dell'abitato, che era dedicato ai riti funebri", ha spiegato la studiosa.

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