Messina (Assoturismo): "Aziende a corto di personale, tanti oggi lavorano in edilizia"

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"Quello del turismo è un settore complesso e composito che è stato travolto dalla pandemia. Siamo fermi da marzo 2020 e rimettere in moto un settore come il nostro non è semplice e non bastano due giorni. Sono tante le aziende, in alcune filiere del turismo, che ricercano personale e non lo trovano, e su questo pesa l'incertezza sul futuro. Infatti, tanti di coloro che lavoravano nel nostro comparto con lo scoppio della pandemia lo hanno abbandonato, ad esempio per lavorare in edilizia, che è trainata dai diversi bonus in campo". Così, con Adnkronos/Labitalia, Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti, sulla carenza di personale per tante aziende del settore del turismo.

"E' semplicistico dire che non troviamo lavoratori per le nostre aziende perché non offriamo stipendi adeguati. Io non assolvo nessuno, ma di sicuro posso dire che il reddito di cittadinanza e anche di emergenza, oltre ad aiutare famiglie in difficoltà, ha creato anche meccanismi distorti per i quali c'è gente che preferisce non perdere il sussidio piuttosto che rientrare nel mercato del lavoro per poi rischiare di doverne di nuovo uscire", ribatte Messina a chi dice che gli stipendi offerti siano troppo bassi.

"Noi siamo contro il lavoro nero -continua- e ogni forma di illegalità", aggiunge.

"Permettere di cumulare il reddito di cittadinanza con il reddito del lavoro stagionale? Potrebbe essere certamente una buona scelta e potrebbe venire incontro alle esigenze delle imprese del turismo che vogliono ripartire ma non riescono a trovare il personale di cui hanno bisogno", conclude Messina.

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