Messori: "Pnrr troppo importante, nonostante difficoltà va attuato"

(Adnkronos) - "E' vero che le strozzature dal lato dell'offerta e il tasso di inflazione rendono più complesso il raggiungimento degli obiettivi sia qualitativi che quantitativi del Pnrr; credo però che l'Italia come maggiore beneficiaria debba cercare di fare fronte a queste maggiori difficoltà trovando le compatibilità tra esecuzione del programma nei termini stabiliti e questi maggiori vincoli". A sottolinearlo, conversando con l'Adnkronos, è l'economista Marcello Messori che spiega come "il governo ha fatto un passo importante allocando risorse sia per i progetti già approvati e in corso sia per quelli che dovono ancora essere messi in opera".

Ci sono circa 7,5 miliardi di euro destinati a progetti da realizzare "fino al 2026 però dentro questi vincoli bisogna fare in modo di realizzare il piano". Anche perché "per l'Italia sarebbe complesso dire che questo richiede cambiamenti radicali" osserva l'economista. Occorre quindi "cercare di trovare compatibilità" a fronte della particolare responsabilità che ha l'Italia "perché é il paese maggior beneficiario" del Pnrr. Del resto si prevede che le istituzioni europee "affronteranno il problema e certo si dovranno sfruttare tutti i margini possibili però - ragiona Messori - non possiamo neanche pensare che questi piani non debbano essere attuati: sono troppo importanti per il futuro del paese e della Ue. Questa mi sembra anche la posizione del governo, noi abbiamo anche un fondo nazionale accanto al Pnrr che sarà possibile utilizzare come risorse complementari".

Le aree più a rischio del Pnrr sono "certamente quelle che hanno strozzature dal lato dell'approvviggionamento e che risentono delle difficoltà connesse alle materie prime, quindi le opere infrastrutturali; da questo punto di vista l'intervento del governo sembra giustamente selettivo", afferma l'economista secondo cui l'Italia "come maggiore beneficiaria debba cercare di fare fronte alle maggiori difficoltà" insorte per l'attuazione del Piano "trovando le compatibilità tra esecuzione del programma nei termini stabiliti e questi maggiori vincoli".

Il Pnrr, secondo quanto dichiarato dal sottosegretario alla Presidenza Roberto Garofoli in una intervista a 'La Repubblica' è importante anche per l'impegno teso a ridurre i divari sia economici che sociali. "Sono molto convinto - commenta Messori - che se l'Italia riuscirà a introdurre riforme e a crescere con investimenti pubblici e privati, a dedicare risorse alla formazione e alla ricerca ci sarà una riduzione delle diseguaglianze. L'Italia non cresce da molto tempo a parte l''episodio' del 2021 e una economia che non cresce penalizza le fasce più deboli della popolazione", conclude Messori.

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