Metalmeccanici in piazza: si metta al centro l’occupazione

Metalmeccanici in piazza: si metta al centro l’occupazione

Roma, 25 giu. (askanews) – I metalmeccanici sono tornati in piazza a Roma per la manifestazione nazionale organizzata, nel rispetto delle norme anti Covid, da Fim, Fiom e Uilm. L’industria metalmeccanica è in sofferenza per la crisi dovuta alla pandemia: circa un centinaio le vertenze che riguardano il comparto. I sindacati hanno manifestato in piazza del Popolo, con lo slogan: “Ripartire dalle 100 vertenze da risolvere per l’industria e il lavoro”.

Alla protesta hanno aderito le rappresentanze di 100 aziende di alcuni settori strategici come siderurgia, automotive ed elettrodomestico, in difficoltà da tempo, a cui si sono aggiunte nuove sofferenze nell’avionica civile e in tante piccole e medie imprese che, con il calo dei volumi di mercato, mettono a rischio centinaia di migliaia di posti e di buona parte della capacità industriale. In piazza anche lavoratori di Ilva, Whirlpool, Embraco. Il Covid-19 ha solo aggravato le cose. “Ci hanno detto che ci hanno messo la cassa integrazione come covid, ora ci hanno aggiunto altre settimane, ma è diverso, il problema non è che non c’è lavoro, noi per quanto riguarda le norme di sicurezza siamo in regola in azienda, non c’è problema, il problema del covid non c’entra”.

“Abbiamo avuto la lettera di licenziamento a novembre 2019, siamo riusciti a ottenere la cassa integrazione dal 2020, che abbiamo preso dopo 7 mesi, è arrivata 15 giorni fa, ora c’è un pò di ossigeno.

Noi non perdiamo la speranza ma il futuro io lo vedo nero”.

“Abbiamo tenuto aperte le fabbriche con i denti – ha detto la leader della Fiom, Francesca Re David – è inaccettabile che non si metta al centro l’occupazione”. “Noi guardiamo al presente e al futuro, e come abbiamo messo il lavoro al centro della discussione durante la fase più acuta dell emergenza, lo mettiamo al centro anche ora, non potete far finta di non vederlo e se non lo vedete noi siamo pronti a mobilitarci in tutti i modi e le sedi necessarie”.

“Troppe le crisi aziendali aperte da anni – ha commentato su Twitter Annamaria Furlan, Segretaria Generale Cisl – il governo batta un colpo sostenendo gli investimenti e Federmeccanica imbocchi la strada del dialogo costruttivo sul contratto”.