Metaverso, glossario delle parole entrate nel nostro linguaggio

Metaverso, glossario delle parole entrate nel nostro linguaggio
Metaverso, glossario delle parole entrate nel nostro linguaggio

Il metaverso è ormai sempre più parte del nostro quotidiano. Spesso parliamo in prima persona o sentiamo altri parlare di realtà virtuale condivisa tramite internet dove si è rappresentati in tre dimensioni attraverso il proprio avatar. Esempi di metaverso sono i MMORPG e le chat in tre dimensioni come Second life o Active Worlds. Anche le Blockchain, il Bitcoin e gli NFT fanno parte del metaverso. Ma conosciamo davvero il significato delle parole Blockchain, Bitcoin e NFT? Quali sono i termini più comuni di questa nuova "realtà" afisica? Come farsi trovare preparati al prossimo evento o cena in cui si parlerà di metaverso? Ecco un glossario delle parole principali del metaverso che fanno ormai parte del nostro linguaggio.

Iniziamo con la definizione di "metaverso". Come spiega correttainformazione.it, il termine "metaverso" deriva dall’inglese Metaverse e nasce dall’unione di due termini: Meta = dentro/oltre (termine che a sua volta deriva dal greco) + Verso = abbreviazione di universo. Letteralmente quindi vuol dire trovarsi dentro all’universo; tuttavia il metaverso non descrive solamente uno spazio definibile in termini convenzionali, ma sta a indicare un universo all’interno del quale è possibile avere un’esperienza totalmente immersiva.

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"Altcoin": La definizione, di base, è piuttosto semplice: con il termine Altcoin (contrazione di "Alternative Coin") si intendono infatti tutte le criptovalute, ad eccezione del Bitcoin. Alt deriva infatti dall’inglese alternative, coin indica moneta. Quindi le Altcoin sono tutte le monete alternative a Bitcoin. Il termine Altcoin è apparso per la prima volta nel 2011, in occasione del lancio di una crypto nota come Namecoin e viene utilizzato ancora oggi per differenziare il token di Nakamoto dalle tante monete digitali coniate negli ultimi anni.

"Blockchain": non sono altro che archivi virtuali composti da vari faldoni collegati tra loro, da qui il termine “chain” (catena). Ogni faldone contiene diverse informazioni registrate e validate impossibili da modificare o cancellare. Queste informazioni sono ciò che dà consistenza agli oggetti virtuali, che siano criptovalute, NFT o altro.

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"Criptovaluta": le criptovalute sono monete virtuali che, secondo la definizione di Banca d'Italia, costituiscono una rappresentazione digitale di valore e sono utilizzate come mezzo di scambio o detenute a scopo di investimento. Le criptovalute possono essere trasferite, conservate o negoziate elettronicamente. Alcuni esempi tipici sono il Bitcoin, LiteCoin, Ripple, Ethereum, Cardano, Tron.

"Mining": a proposito di criptovalute, come si ottengono? A questo serve il "mining", che non è altro che un metodo per generare criptovalute e per convalidare le transazioni effettuate in criptovaluta, quindi verificare la loro legittimità. Nel momento in cui il processo di verifica di un blocco di transazioni viene completato, il "miner" di Bitcoin - cioè colui o colei che fa "mining" - viene ricompensato con nuovi Bitcoin.

NFT: NFT è l'acronimo di "Non Fungible Token". Gli NFT rappresentano ogni sorta di oggetto digitale presente nel metaverso (un quadro, un accessorio di piccole dimensioni, una villa, una macchina). Gli NFT vengono registrati (sulle blockchain) mediante un contratto che ne stabilisce la proprietà e lo rende impossibile da duplicare.

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"Stablecoin": le stablecoin non sono le classiche criptovalute poiché fungono prevalentemente da punti di riferimento del mercato. Derivano infatti dall'unione di due parole: stable e coin. Quindi, monete stabili. Il loro valore è ancorato a quello di una valuta avente corso legale stabile. Vengono identificate anche con l’appellativo FIAT.

"Wallet": tradotto significa letteralmente "portafogli" ed è infatti lo spazio crittografato dove vengono accumulate e conservate le criptovalute di ogni utente. Esistono molteplici siti che permettono di creare wallet crittografati.

"Whale": il termine "whale" in inglese significa "balena". Si tratta di quei gruppi di persone fisiche o organizzazioni che controllano grandi quantità di criptovalute, e capaci quindi con i loro movimenti di cambiarne il valore in base alla legge della domanda e dell'offerta.

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