Andare a letto tardi ha un sorprendente impatto negativo sulle nostre vite

Purtroppo sedie e letti possono toglierci anni di vita.

Alcuni ricercatori dell'Università di Sydney hanno esaminato lo stile di vita di 231.048 partecipanti durante il più grande studio mai eseguito in Australia — intitolato “45 and Up Study” — per determinare quali sono i comportamenti più a rischio per le morti premature negli adulti di mezza età e anziani. Fra le abitudini evidenziate nel questionario vi erano: fumo, grande consumo di alcolici, dieta povera, inattività fisica, eccessiva sedentarietà e durata del sonno scarsa o eccessiva.

Il vostro letto potrebbe rivelarsi letale. (Foto: Stocksy)

Durante il periodo di 6 anni di osservazione, sono state registrate più di 15.600 morti. Delle 96 possibili combinazioni di rischi, 30 si sono rivelate le più comuni per il 90 % dei partecipanti. I risultati, pubblicati nella rivista PLOS Medicine, hanno svelato che:

· Chi dorme troppo (più di 9 ore a notte), sta troppo seduto (più di 7 ore al giorno) ed esegue poco esercizio fisico (meno di 150 minuti a settimana) ha una probabilità 4 volte maggiore di morire prematuramente rispetto a chi non presenta queste abitudini.

· Anche chi fuma, beve troppi alcolici e dorme poco (meno di 7 ore a notte) ha una probabilità 4 volte maggiore di morire prima del dovuto.

Le seguenti coppie di abitudini non-salutari sono invece collegate a un rischio doppio di una dipartita anticipata:

· Essere inattivi fisicamente e dormire troppo

· Essere inattivi fisicamente e trascorrere troppo tempo seduti

· Fumare e bere troppi alcolici

“Negli ultimi anni è diventato evidente che trascorrere troppo tempo seduti fa male alla salute, e sta aumentando la presa di coscienza dell'importanza del sonno sul nostro organismo, ma questo è il primo studio che studia come questi fattori possano agire in combinazione,” ha dichiarato l'autrice principale Melody Ding durante una conferenza stampa. “Quando alla combinazione si aggiunge una carenza di esercizio fisico, si ha un triplo effetto negativo. Il nostro studio indica che dovremmo davvero prendere sul serio queste abitudini, come già facciamo per altri fattori di rischio come l'eccesso di alcolici e l'alimentazione non salutare.”

“Per la prima volta nella storia dell'umanità, a partire da circa 50 anni fa non abbiamo più bisogno di muoverci troppo,” dice a Yahoo Health la dottoressa Heather A. Hausenblas, esperta di attività fisica e di invecchiamento sano, oltre che professore associato presso il college di scienze della salute dell'Università di Jacksonville. “Abbiamo eliminato la necessità dell'attività fisica di tutti i giorni grazie a invenzioni come l'automobile, la lavatrice, la lavastoviglie, i taglia-erba, le scale mobili, ecc.”

Hausenblas ricorda che l'Organizzazione mondiale della sanità stima che 3,3 milioni di persone all'anno muoiano nel mondo a causa dell'inattività fisica, che rappresenta la quarta principale causa di mortalità. “Gli attuali livelli di scarsa attività in tutto il mondo vengono ormai definiti come una vera ‘pandemia di inattività fisica,” aggiunge. “In tutto il pianeta, c'è stato un passaggio dalle preoccupazioni relative alle malattie infettive (come tubercolosi,morbillo e influenza) ai rischi legati alle malattie croniche, come coronaropatia, obesità e diabete di tipo 2.”

Hausenblas specifica che a parte modificare il nostro stile di vita di tutti i giorni, come società abbiamo bisogno di “cambiare il nostro ambiente fisico e architettonico.” Ad esempio, le aziende dovrebbero offrire ai loro dipendenti scrivanie da utilizzare in piedi, e organizzare attività fisiche sul posto di lavoro, incentivandole con premi monetari.

Inoltre, le autorità locali “dovrebbero rendere le nostre città più ‘camminabili’ — grazie a ulteriori marciapiedi e piste ciclabili,” dice, oltre che creando zone pedonali, per incoraggiare i cittadini ad andare in bicicletta, a camminare e a fare jogging.

“Città come Seattle e Oklahoma City, che si sono attrezzate per diventare più adatte ai pedoni, hanno dato luogo a una maggiore attività fisica dei loro cittadini,” conferma. “I leader dovrebbero essere i primi a dare l'esempio.”

Amy Capetta

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