Meteomont: marcato rischio valanghe sulle Alpi

Cro-Mpd

Roma, 31 gen. (askanews) - La rete di monitoraggio Meteomont Carabinieri nel corso della settimana sulle Alpi ha osservato, a partire dai settori nord-occidentali e fino a quelli nord-orientali, con intensità decrescenti da ovest verso est, nevicate di moderata-debole intensità che, associate a vento di intensità anche molto forte, di provenienza nord-occidentale, hanno determinato negli ultimi giorni un aumentato significativo del pericolo valanghe, anche se con attuale tendenza alla diminuzione. Pertanto, permane localmente un pericolo Marcato 3 sulle Alpi nord-occidentali e nei settori a ridosso dei confini delle Alpi centro-orientali (dalle Graie alle Pennine e Lepontine, dalle Retiche alle Dolomiti settentrionali) per possibile attività valanghiva spontanea, anche se residuale, nonchè per valanghe provocabili già con un debole sovraccarico (passaggio di un singolo sciatore o escursionista a piedi con ciaspole) sui pendii ripidi (inclinazione superiore ai 30 gradi circa). Possibili talvolta anche alcune valanghe spontanee di grandi dimensioni.

Il manto nevoso si presenta con un consolidamento da moderato a debole su molti pendii ripidi, decisamente rimaneggiato dal vento, con lastroni ed accumuli di neve ventata sui versanti orientali alternati a zone erose su quelli occidentali. Lastroni sollecitabili con debole sovraccarico di difficile individuazione in quanto nascosti sotto i recenti apporti di neve fresca. Il rialzo in atto dello zero termico determina anche un aumento del pericolo, specie nelle ore più calde della giornata ed alle quote medio-basse. Prestare la massima attenzione. Richiesta un'ottima capacità di individuazione dei punti pericolosi e di valutazione della stabilità su singoli pendii. Tenere sotto controllo la temperatura dell'aria e programmare bene gli orari delle uscite. Un pendio sicuro al mattino può non esserlo nelle ore successive.

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