Metropolita russa dal Papa: difendiamo i cristiani mediorientali

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Città del Vaticano, 13 feb. (askanews) - "Nel Medio Oriente ha luogo praticamente un genocidio dei cristiani. Per tanto tempo i media e i politici occidentali hanno preferito non vederlo e non parlarne e appunto il Papa e il Patriarca sono stati tra i primi a dire che questa situazione era una minaccia, cercando di attrarre l'attenzione dei media mondiali. Dobbiamo fare tutto il possibile per preservare la presenza cristiana in Medio Oriente". Lo afferma il Metropolita Hilarion, capo del Dipartimento per le Relazioni Esterne del Patriarcato di Mosca, ricevuto oggi dal Papa in Vaticano.

L'udienza è avvenuta in occasione del IV anniversario dell'incontro storico tra Papa Francesco e il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill. "Esattamente quattro anni fa, a L'Avana Papa Francesco incontrò il Patriarca Kirill e quella fu la prima volta nella storia che un Pontefice romano incontrava un Patriarca di Mosca", spiega Hilarion. "Noi definiamo quello 'un incontro storico' non solo perché fu il primo del genere, ma piuttosto perché quell'incontro aprì una pagina del tutto nuova nelle relazioni tra la Chiesa ortodossa russa e la Chiesa cattolica romana".

"La nostra priorità è un progetto che consiste nel dare aiuto ai bambini siriani, che a causa delle ostilità hanno perso una mano, un piede o qualche altra parte del corpo. E' un progetto abbastanza complesso e molto costoso, in quanto non si tratta solo di dar loro una protesi ma di organizzare una completa riabilitazione che aiuti questi bambini a integrarsi nella società. Voglio che proprio tali progetti siano al centro della nostra collaborazione, progetti che portino aiuto ai sofferenti, ai malati e soprattutto ai bambini, perché credo che proprio questi progetti siano la realizzazione di ciò che hanno detto il Papa e il Patriarca nel loro incontro a Cuba, ma anche di ciò che il Salvatore Gesù Cristo ha chiesto a noi tutti cattolici e ortodossi".