Metropolita russo: tutelare il cristianesimo in Medio Oriente

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Città del Vaticano, 14 feb. (askanews) - "Io sono monaco, non ho la famiglia, non ho il peso della famiglia, non ho il problema di educare i figli, ed è in parte la risposta perché riesco a fare tante cose". Lo ha detto il Metropolita Hilarion, capo del Dipartimento per le Relazioni Esterne del Patriarcato di Mosca, a Soul, il programma-intervista di Tv2000 in onda domenica 16 febbraio ore 20.30.

"Il Signore - ha sottolineato Hilarion nell'anticipazione diffusa da Tv2000 - mi ha liberato da qualunque cura, obbligo o dovere che Lui dà di solito alle persone normali, io ho più tempo, ho più libertà, più possibilità e tutte le mie forze, tutto il mio tempo io lo posso dare a Dio e al suo servizio e questa è tutta la mia vita".

"Nella dichiarazione di Cuba", ha proseguito Hilarion, "ci sono molti punti in comune tra il Patriarca e il Papa. Ma la priorità per i cattolici e per gli ortodossi è tutelare il cristianesimo in Medio Oriente".

La chiesa ortodossa e cattolica, ha ribadito il Metropolita russo a Tv2000, "hanno una tradizione complementare, che si integra, per questo è importante che i credenti imparino a conoscersi".

"I martiri in Russia - ha concluso Hilarion ai microfoni dell'emittente della Cei - hanno lavorato sottotraccia, spesso rischiando la vita per continuare a testimoniare la fede".