Mettersi a dieta non serve. Le 10 regole per la leggerezza del dottor Berrino

Nicoletta Moncalero

Non è una questione di dieta, ma di peso. Il peso in senso fisico ma anche emozionale: quello delle paure, di risentimento, rabbia, e sensi di colpa. Franco Berrino, medico e epidemiologo, direttore del Dipartimento di Medicina preventiva e predittiva dell'Istituto nazionale dei tumori di Milano va oltre al concetto della dieta allargando il discorso al benessere generale.

"I dietologi e i nutrizionisti sono costretti a riconoscere il loro fallimento: la maggior parte delle persone sovrappeso non riesce a ritrovare un peso accettabile. Mettersi a dieta e ridurre le calorie giornaliere non è efficace". Secondo Berrino bisogna lavorare sul piano emotivo: rimuovere i meccanismi di tipo difensivo o compensativo che causano l'accumulo di grasso nel corpo e liberarci dalla pesantezza. Con Daniel Lumera in La via della Leggerezza (Mondadori) Berrino torna sui temi a lui cari come il digiuno intermittente e sulle buone abitudini alimentari come il ridurre il consumo di cibo animale (ad eccezione del pesce), l'aumentare i cereali integrali, i legumi, la verdura, la frutta (anche quella oleaginosa). Ma spiega anche che per conquistare la leggerezza fisica e interiore servono non solo ricette light ma anche esercizi e piccoli rituali quotidiani.


Il potere del perdono

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Il perdono è un atto che serve prima di tutto a migliorare la qualità della nostra vita, permettendoci di ammalarci di meno e di essere più in equilibrio, non solo dal punto di vista fisico, ma anche psichico e emozionale. Soprattutto il perdono è uno strumento che ci permette di ridefinire noi stessi e di sviluppare un maggiore potere personale. Il perdono è uno degli antidoti principali per fare ritorno a una condizione di leggerezza: è quel processo capace di liberarci dalla dipendenza emotiva e mentale.


Il dono dell'autocompassione

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La ricerca scientifica ha mostrato che chi ha un atteggiamento di autocompassione, chi, pur riconoscendo i riconoscendo i propri lati oscuri "vede il bicchiere mezzo...

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