I mezzi pubblici e ferroviari regionali dovranno viaggiare al 50% della capienza

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dpcm 3 novembre trasporti
dpcm 3 novembre trasporti

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato nella notte del 3 novembre il dpcm che contiene le nuove misure di contenimento del coronavirus. Un piano già comunicato nei giorni scorsi in Parlamento e che, come noto, prevede la divisione del territorio italiano in 3 aree differenziate in base al livello di rischio. Oltre alle differenti misure locali ci sono poi una serie di iniziative che avranno valenza nazionale e, tra queste, anche la riduzione del 50% dei posti sui trasporti pubblici al fine evitare assembramenti e situazioni che favorirebbero il contagio.

Dpcm del 3 novembre: i trasporti

Nello specifico a bordo dei mezzi del trasporto pubblico e ferroviario regionale non si potrà superare la metà della capienza dei posti a disposizione. Da questo principio generale vengono esclusi i mezzi per il “trasporto scolastico dedicato”. Con il vecchio dpcm la soglia massima era fissata all’80% della capienza, ma le immagini di forti assembramenti che giornalmente arrivano da più parti d’Italia ha richiesto un intervento netto in tal senso.

Per agevolare la riduzione del carico dei mezzi di trasporto pubblico, nel dpcm è anche raccomandato che le attività professionali agevolino lo smart working, le ferie e i congedi “nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva”. Anche le decisioni assunte sul tema scuola contribuiranno a svuotare i mezzi, dato che è stata prevista la didattica a distanza al 100% per le scuole superiori.

Dal testo del dpcm del 3 novembre si apprende poi che le disposizioni previste “si applicano dalla data del 5 novembre 2020, in sostituzione di quelle del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 ottobre 2020, e sono efficaci fino al 3 dicembre 2020”.