I mezzi pubblici a Milano: un incubo per i disabili

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È un dato di fatto che i mezzi pubblici di Milano collegano tutte le zone della città permettendo a cittadini e pendolari di spostarsi grandi problemi (anche grazie al futuro allungamento della metropolitana), ma lo stesso non vale per i disabili. Per alcuni cittadini con difficoltà deambulatorie, infatti, raggiungere la destinazione rimane troppo spesso un incubo.

I mezzi pubblici di Milano per i disabili

L’investimento di 365 milioni di euro per bus e tram di ultima generazione a poco è servito. A Milano muoversi con l’Atm è ancora impossibile per i disabili. La colpa è dei mezzi troppo vecchi. Senza alcun dubbio i tram storici restano una perla per la nostra città ma rendono la vita ancora più difficile per chi vuole muoversi in totale autonomia e libertà.

Ma non solo. Dove è prevista la rampa per salire sul mezzo è poi però vietato l’ingresso di più di una carrozzina, quindi nel momento in cui sei solo non sarà un problema ma nel caso in cui tu volessi girare con un amico o ancora più semplicemente con tua moglie lui o lei dovranno salire sull’autobus dopo. Per le metropolitana? Uguale: uno per treno o uno per carrozza. Si legge sul sito di Atm: “Il passeggero in carrozzina deve portarsi in testa alla banchina e accedere al treno attraverso la porta contrassegnata soltanto se la postazione riservata risulta non occupata da un altro passeggero in carrozzina. Se la postazione è occupata è necessario rimanere in banchina e attendere l’arrivo del treno successivo“.

Con il problema del pavé, delle rotaie, della mancanza di rampe in molti marciapiedi, del parcheggio abusivo che impedisce il passaggio a chi vuole transitare in carrozzina e il servizio di Atm, per un disabile spostarsi da una parte all’altra della città risulta quasi impossibile.