"Mi candido per dare scandalo". Pasquale Grasso in corsa al Csm, dopo le dimissioni dall'Anm

Federica Olivo
Pasquale Grasso - Csm

“Mi sono candidato al Csm per andare a dare scandalo. In che senso? Se dovessi diventare consigliere proporrò un organo di autogoverno che dismetta una parte dei suoi poteri”. Sono passati esattamente cinque mesi da quando Pasquale Grasso ha lasciato la presidenza dell’Anm, incarico che ricopriva dai primi di aprile. Erano i giorni successivi allo scoppio dell’inchiesta sulle nomine nelle procure e Grasso pagava l’essere stato, secondo la maggioranza del parlamentino del sindacato dalle toghe, troppo morbido sulla vicenda. E non era bastato il fatto che avesse lasciato la sua corrente, Magistratura Indipendente, alla quale si sente ancora di appartenere - “mi sono dissociato da singole persone, non da quelle idee”, ribadisce oggi - quando dopo un’assemblea convocata d’urgenza non aveva invitato i suoi togati del Csm coinvolti nello scandalo delle nomine a dimettersi.

L’ex presidente dell’Anm oggi siede nello stesso posto dove si trovava prima di alzarsi e ufficializzare le sue dimissioni in quel caldo 16 giugno in cui i magistrati cercavano, a fatica, di riabilitare la categoria al centro dello scandalo. Ed è lì perché partecipa al confronto con gli altri due candidati per le elezioni suppletive del Csm, le seconde in pochi mesi, che di quello scandalo sono diretta conseguenza.

L′8 e il 9 dicembre i giudici di merito dovranno eleggere il togato che entrerà a Palazzo dei Marescialli in sostituzione di Paolo Criscuoli, di Magistratura Indipendente, l’ultimo dei 5 membri del Csm che si sono dimessi sulla scia del caso Palamara. Oltre a Grasso, giudice civile a Genova, che corre come indipendente ma ha il sostegno di quella che fino alla primavera è stata la sua associazione, ambiscono a questo ruolo due donne: Elisabetta Chinaglia, presidente della sezione penale del tribunale di Asti, di Area, l’associazione che racchiude i magistrati progressisti e Silvia Corinaldesi, presidente della prima sezione civile del tribunale di Ancona,...

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