“Mi sono fatto tanti nemici potenti”. Toninelli rivendica la linea dura contro Mr Moby

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GENOA, ITALY - 2020/08/03: Former Italian Minister of Infrastructure and Transport Danilo Toninelli looks on before the official inauguration ceremony of the new San Giorgio bridge. The new San Giorgio bridge designed by architect Renzo Piano replaces Morandi bridge that collapsed in August 2018 and the new bridge is set to reopen on 05 August 2020 during the inauguration ceremony. (Photo by Mattia Ozbot/SOPA Images/LightRocket via Getty Images) (Photo: SOPA Images via Getty Images)
GENOA, ITALY - 2020/08/03: Former Italian Minister of Infrastructure and Transport Danilo Toninelli looks on before the official inauguration ceremony of the new San Giorgio bridge. The new San Giorgio bridge designed by architect Renzo Piano replaces Morandi bridge that collapsed in August 2018 and the new bridge is set to reopen on 05 August 2020 during the inauguration ceremony. (Photo by Mattia Ozbot/SOPA Images/LightRocket via Getty Images) (Photo: SOPA Images via Getty Images)

Cosa ne pensa l’ex ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli dell’inchiesta milanese per traffico d’influenza che vede indagati Beppe Grillo e il patron del gruppo di navigazione Moby-Cin Tirrenia, Vincenzo Onorato? “Su Onorato non ho nulla da dire. Io ho fatto solo ciò che si doveva fare. Cioè ho detto che si fanno le gare e non le proroghe delle convenzioni”, risponde l’ex ministro a La Stampa, che ricorda lo scontro tra Toninelli e Mr Moby.

Toninelli ha sempre avuto parecchie perplessità sul gruppo marittimo. E non solo durante le riunioni di governo o nei colloqui con il suo staff. Fra il ministro venuto dalla pianura padana e l’armatore campano, anzi, si arrivò a uno scontro frontale mezzo stampa. Il casus belli furono alcune dichiarazioni rilasciate da Toninelli nel gennaio del 2019 quando, durante una visita in Sardegna per sostenere il candidato pentastellato alle regionali, annunciò lo stop alle “vecchie concessioni che provocano solo danni ai cittadini” promettendo entro il 2020 una nuova gara per garantire la continuità territoriale dell’isola. Onorato restituì il colpo con stizza dandogli dell’ignorante e accusandolo di fare “pura campagna e demagogia elettorale”. Seguirono strascichi per giorni, con Toninelli che sul Blog delle Stelle minacciava di ricorrere alle vie legali.

“Se mi hanno sostituito al governo anche per questa mia fermezza? Non ho elementi per rispondere, ma di certo per quello che ho fatto da ministro mi sono fatto tanti nemici potenti”, afferma l’ex ministro a La Stampa. Che lei sappia qualcuno ascoltava Vincenzo Onorato dentro il Movimento 5 Stelle? “Non lo so proprio. Quello che so è che io volevo servizi efficienti e tariffe più basse, ma soprattutto che non concedevo mai proroghe di concessioni e che non l’ho fatto nemmeno in questo caso”.

In una diretta Facebook, ribadisce la “piena fiducia in Beppe. Come fai a non avere fiducia in uno che da quando è entrato in politica ha perso soldi? Gli altri hanno usato la politica per arricchirsi, lui no”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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