Ragazza picchiata a Torino perché indossava abiti maschili. La mamma: "Mia figlia umiliata e impaurita"

Una ragazza di 15 anni ha denunciato di essere stata picchiata da un uomo con calci e pugni perché indossava abiti maschili. L'episodio è avvenuto giovedì mattina davanti alla stazione di Porta Nuova. La giovane stava andando a scuola quando un passante l'ha prima insultata per quegli abiti "da maschio" e quindi l'ha colpita con calci e pugni, provocandole contusioni medicate al pronto soccorso.

"Mia figlia ci ha messo degli anni per accettare questa sua scelta, ora che è stata aggredita si sente umiliata e impaurita". A parlare è la mamma della ragazzina di 15 anni, picchiata nei giorni scorsi davanti alla stazione di Porta Nuova, a Torino, mentre aspettava il bus per andare a scuola."Erano circa le 8 - racconta la donna - mia figlia stava aspettando il pullman quando un ragazzo sui 25 anni si è avvicinato. Prima l'ha insultata dicendole che era vestita da maschio, le ha urlato contro "lesbica", quindi mia figlia ha risposto e lui l'ha colpita prima con un pugno in faccia e poi con dei calci al costato. Mia figlia è fuggita via, ha preso il bus ed è andata a scuola. Quando è rientrata a casa ho visto l'occhio viola e siamo andate al pronto soccorso dell'ospedale Molinette. E' lì che abbiamo sporto denuncia contro ignoti. Quello che fa più male - aggiunge la donna - è che nessuno sia intervenuto, la gente ha fatto finta di niente".

E infine: "Mia figlia è ancora spaventata, per giorni ha avuto paura ad andare a Porta Nuova. Già alle medie è stata bullizzata dai ragazzini, se non sei la classica ragazza carina e fashion i maschietti di oggi te lo fanno notare e sono feroci".