Miceli (Pd): Salvini reticente con P. Chigi, Procura valuti reato

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Roma, 25 lug. (askanews) - "Il presidente del Consiglio Conte, in sede ufficiale al Senato, ha smentito clamorosamente il ministro Salvini sulla presenza di Savoini nella delegazione ufficiale del ministero dell'Interno e ha messo in evidenza fatti gravissimi che meritano di essere approfonditi dalla Procura di Milano. Se, infatti, come ha affermato Conte, il Ministro Salvini si è rifiutato arbitrariamente di consegnare a Palazzo Chigi la documentazione richiesta su Savoini, allora siamo di fronte ad un possibile reato di 'rifiuto di atti d'ufficio'. Altro che chiacchiere e fantasie, come ripete ossessivamente Salvini". Lo dichiara il deputato del Partito democratico Carmelo Miceli, componente della commissione Giustizia della Camera.

"Stando all'importanza dei fatti oggetto di indagine - prosegue Miceli - perché Salvini non sta collaborando come dovrebbe con la Procura della Repubblica e con il Parlamento? Perché non consegna gli atti che dimostrano chi sono quelli che lo accompagnavano nei viaggi in Russia? Perché scappare dalle richieste di audizione in Parlamento e in Commissione Antimafia? Cosa ha da nascondere e da temere? Salvini come può pensare che, con un comportamento al limite della reticenza, non sia legittimo pensare che egli fosse perfettamente a conoscenza di ogni azione posta in essere da uno che, nella qualità di componente la Delegazione ministeriale, nelle ore del viaggio ufficiale in Russia, teneva incontri per chiedere tangenti proprio per il partito del ministro?".