Miceli (Pd): Salvini si attenga a disbrigo affari correnti

Pol-Afe

Roma, 23 ago. (askanews) - "Il presidente del Consiglio Conte vigili affinché il ministro Salvini al Viminale si attenga in maniera scrupolosa ai vincoli previsti dalla funzione istituzionale di disbrigo degli affari correnti nella quale si trova ora il Governo, a seguito delle dimissioni del premier". Lo dichiara il deputato del Partito democratico Carmelo Miceli.

"Salvini fa sapere attraverso i social - prosegue Miceli - di essere a lavoro nel suo ufficio. Meglio tardi che mai, visto che in questi mesi al Viminale l'hanno visto pochissimo. Ma ora il suo lavoro deve limitarsi, appunto, al disbrigo degli affari correnti. Come è chiaramente specificato nella direttiva datata 20 agosto firmata dal presidente del Consiglio, di cui hanno dato notizia gli organi di informazione, al punto 4 delle prescrizioni inviate ai ministri è scritto: 'Resta subordinata all'assenso della Presidenza del Consiglio l'emanazione di regolamenti, direttive o circolari ministeriali'. Senza il via libera del premier, Salvini non può fare nulla. E' opportuno che Palazzo Chigi se ne assicuri, visti i ripetuti episodi di scorrettezza e slealtà istituzionale del ministro dell'Interno nei confronti della presidenza del Consiglio, ad esempio sulle mancate informazioni a proposito del caso dei fondi russi alla Lega e della presenza di Savoini nelle delegazioni ufficiali del Viminale".